Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Garlasco, perché i Poggi continuano a considerare Sempio innocente e Stasi colpevole

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Panorama
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Garlasco, perché i Poggi continuano a considerare Sempio innocente e Stasi colpevole

Ancora una volta, la famiglia Poggi non ci crede. E lo dichiara senza mezzi termini. Dopo che la Procura di Pavia ha modificato il capo di imputazione nei confronti di Andrea Sempio, ora indicato come unico responsabile del delitto di Garlasco, i legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno affidato al Corriere della Sera una replica netta. La nuova ricostruzione sarebbe, a loro giudizio, «un’ipotesi irreale, che sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti».

Una posizione che, in questo caso, appare un poco bizzarra, nonostante la famiglia Poggi abbia sempre guardato con scetticismo a questa nuova inchiesta, fin dal suo avvio.

Il nodo di Garlasco

Gli avvocati Tizzoni e Compagna sollevano anche una questione procedurale. Avevano chiesto di estendere l’incidente probatorio proprio per scongiurare, spiegano, «il proliferare di ricostruzioni infondate su aspetti già ampiamente chiariti da periti e consulenti». La Procura di Pavia ha però scelto diversamente, senza fornire, almeno pubblicamente, le ragioni di quella decisione. «Leggeremo gli atti», hanno concluso i legali, «per capire quali siano state le ragioni di queste scelte».

Sullo sfondo resta una contraddizione difficile da ignorare: Alberto Stasi sta ancora scontando una condanna definitiva a 16 anni per lo stesso delitto. E la nuova indagine su Sempio non ha finora intaccato quella sentenza.

La difesa di Sempio: «Andrà, è obbligo di legge»

Sul fronte opposto si muove l’avvocato Liborio Cataliotti, legale del 38enne indagato. Intervistato a Tg4 Diario del Giorno da Sabrina Scampini, ha chiarito che il suo assistito si presenterà alla convocazione fissata dalla Procura di Pavia per il 6 maggio. «Che Andrea Sempio andrà è una certezza perché è un obbligo di legge», ha dichiarato Cataliotti, aggiungendo che insieme al collega avvocato Taccia imporrà «letteralmente» al cliente la scelta processuale.

Rispondere o non rispondere: questo è il dilemma. Entrambe le opzioni, ha precisato il legale, sono legittime. Sarà una decisione di strategia, non di opportunità. Cataliotti ha anche sottolineato un elemento tattico della mossa della Procura: aver convocato Sempio prima della chiusura delle indagini ha reso visibili alla difesa tutti gli atti del fascicolo. Una scelta, ha lasciato intendere, che non è passata inosservata.

Il caso Garlasco torna dunque al centro di un confronto serrato tra accusa e difese. La Procura di Pavia ha di fatto riscritto la dinamica di un omicidio su cui esiste già una sentenza definitiva, e lo ha fatto in un momento in cui le posizioni dei soggetti coinvolti, familiari, imputato e legali, restano distanti e difficilmente conciliabili. Il 6 maggio sarà un primo banco di prova.

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti