Garlasco, la resa dei conti: interrogati Sempio, Marco Poggi e le gemelle Cappa
- Postato il 4 maggio 2026
- Di Panorama
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Finalmente, il delitto di Garlasco sembra segnare una reale svolta nelle indagini, producendo colpi di scena uno dopo l’altro, uno più sorprendente dell’altro. Ecco l’ultima novità. Nei prossimi giorni i magistrati di Pavia sentiranno, in sequenza, i protagonisti che negli anni sono stati al centro del caso: Andrea Sempio, unico indagato; il fratello della vittima Marco Poggi; le cugine Paola e Stefania Cappa. Gli avvisi di comparizione sono stati recapitati nel pomeriggio di lunedì, come anticipato dai profili social del Tg1.
Il calendario si prevede particolarmente serrato. Le gemelle Cappa saranno ascoltate martedì 5 maggio, alle 10, nella caserma dei carabinieri di via Vincenzo Monti a Milano. Marco Poggi è atteso per mercoledì 6, probabilmente a Mestre, dove era già stato sentito in due occasioni nell’ambito della nuova indagine. Tutti e tre compariranno come persone informate sui fatti.
La posizione dell’indagato
Il nodo più atteso resta quello di Andrea Sempio, convocato per mercoledì 6. Il 38enne, stando a quanto riferito dai suoi legali, starebbe ancora valutando il da farsi: rispondere alle domande, depositare una memoria oppure rendere dichiarazioni spontanee. «Rispondo o non rispondo?», ripeterebbe ai difensori. La risposta dei legali, secca: «Non stare ad arrovellarti. Decidiamo noi». L’avvocato Liborio Cataliotti ha fatto sapere specificamente che «il 5 maggio sciogliamo la riserva».
La difesa di Andrea Sempio
Cataliotti è tornato a difendere il suo assistito con toni netti, parlando apertamente di «un tentativo di mostrizzazione» nell’imminenza dell’interrogatorio. Al centro della polemica, alcuni post scritti da Sempio su un forum frequentato da ragazzi con difficoltà relazionali, nei quali avrebbe cercato consigli su come approcciare le ragazze seguendo il modello «dell’uomo macho». Secondo il legale, quei messaggi non hanno alcuna attinenza con l’omicidio di Chiara Poggi e sono stati decontestualizzati.
Ed ecco due esempi, portati dallo stesso Cataliotti: il riferimento a «Forza Chiara» riguarderebbe un caso di diffusione non consensuale di immagini intime risalente ai primi anni Duemila, e la ragazza citata non era Chiara Poggi. Quanto al post in cui Sempio parla di una sua «passione», il legale sostiene che la lettura integrale del messaggio chiarisca inequivocabilmente che si trattasse di un’altra persona. «Quel post finisce con rivelarsi una formidabile prova di scarico», ha concluso Cataliotti, citando un messaggio scritto da Sempio il 15 agosto 2012: «Allora one hits disastrosa per una barista di una birreria. Palo secco, disperazione, mi dò da fare, miglioro e tanto».
«Alla fine non ci sarà un colpevole»
A margine della presentazione del libro «L’impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia» di Giancarla Rondinelli, alla biblioteca Braidense di Milano, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha offerto una lettura tutt’altro che ottimista. «Alla fine non ci sarà un colpevole», ha detto, motivando la previsione con la complessità di un caso che si trascina da quasi vent’anni, con ricostruzioni prima negate, poi accolte, ora rimesse in discussione. Alberto Stasi, condannato in via definitiva, ha attraversato cinque processi. «Se pensiamo che anche Sempio ce ne possa mettere cinque», ha aggiunto La Russa, «io non ci sarò più quando sarà finito tutto».