Garlasco, ipotesi-investigativa "Mister X": perché Sempio può essere scagionato
- Postato il 15 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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La riapertura del caso Chiara Poggi di Garlasco porta una svolta significativa: emerge l'ipotesi investigativa di un presunto "Mister X" che potrebbe scagionare Andrea Sempio, attualmente sotto inchiesta. Questa nuova pista investigativa, basata su evidenze informatiche riesaminate dalla Procura di Pavia, potrebbe influenzare la posizione di Alberto Stasi, già condannato per l'omicidio della 26enne del 2007. Gli atti sono stati trasmessi a Milano per valutare una possibile revisione della sentenza definitiva.
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Garlasco, ipotesi-investigativa "Mister X": perché Sempio può essere scagionato
Un'ulteriore ipotesi investigativa, ribattezzata "Mister X", spunta sul caso Garlasco. L'omicidio è quello di Chiara Poggi, la 26enne trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Un delitto per cui è stato condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi, mentre ora sotto indagine ci è finito Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, che però si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Ora, questa nuova ricostruzione della Procura di Pavia ha inevitabilmente riaperto anche il capitolo Stasi.
Se l'ipotesi accusatoria nei confronti di Sempio dovesse essere confermata in un eventuale processo, allora la posizione dell'unico condannato potrebbe essere rivalutata. Proprio per questo la Procura ha trasmesso gli atti a Milano, che potrà valutare l'eventuale richiesta di revisione della sentenza definitiva. Al momento, però, si tratta soltanto di una possibilità. In questo contesto si inserisce l'ipotesi di "Mister X", che nasce dalla rilettura di alcuni materiali informatici depositati con la discovery dell'8 maggio 2026.
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Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero email, file archiviati o cancellati, contenuti salvati su supporti digitali e alcune anomalie emerse nelle consulenze tecniche. Secondo la ricostruzione giornalistica di Gianluca Zanella, la Poggi potrebbe essersi accorta della violazione della sua sfera privata o del suo materiale personale. Di qui l'ipotesi di un tentativo di ricatto. Ad oggi, però, questa ipotesi non ha avuto alcun riscontro giudiziario.
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