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Garlasco, dopo i Poggi anche Sempio insiste su Stasi: «La condanna è giusta»

  • Postato il 7 ottobre 2026
  • Di Panorama
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Garlasco, dopo i Poggi anche Sempio insiste su Stasi: «La condanna è giusta»

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, Andrea Sempio, l’uomo indicato dalla nuova inchiesta della procura di Pavia come possibile autore del delitto, ha scelto ancora una volta la televisione per dire la sua. La trasmissione designata è Porta a Porta. Nell’intervista, l’indagato si è lasciato andare a parole che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: la condanna di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara, a 16 anni di reclusione, sarebbe, a suo avviso, giusta. Nessun errore giudiziario, nessun innocente in carcere.

«Si vive a fatica. E oggi io non sto vivendo, perché la mia vita o è chiuso in camera, o dall’avvocato, o in trasferta, quando magari andiamo ad incontrarci con i consulenti», ha detto il 38enne, all’epoca dei fatti amico del fratello della vittima, descrivendo un’esistenza sospesa oramai da un anno e mezzo. Poi, però, è passato al contrattacco.

Le certezze di Andrea Sempio sul caso Garlasco

Sempio ha respinto i due elementi cardine su cui si fonda la nuova indagine a suo carico. La traccia palmare numero 33, quella che, secondo i nuovi accertamenti, sarebbe riconducibile a lui, «non è attribuibile a nessuno», ha sostenuto. E riguardo alla scarpa numero 42, rilevante nell’ottica degli inquirenti, ha aggiunto di averla provata di persona: «non mi entrava. Tutte quelle che ho ancora in casa, anche vecchie, sono 44».

Ma il punto più delicato del suo intervento riguarda Stasi. Proprio mentre la seconda inchiesta sembra disegnare un percorso sempre più concreto verso la revisione del processo, Sempio ha dichiarato che «ci sono cose che non mi convincono nel racconto alternativo che vedrebbe Stasi innocente». E ha aggiunto: «Mi sembra che le cose siano più logiche e spiegate come sono state spiegate ai tempi».

Sarà la magistratura a stabilire (almeno a livello giudiziario) chi abbia davvero ragione.

Autore
Panorama

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