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Gambizzato in pieno giorno a Chivasso: il sindaco porta il caso al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

  • Postato il 1 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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Gambizzato in pieno giorno a Chivasso: il sindaco porta il caso al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

CHIVASSO – Una intera cittadina è ancora sconvolta da quanto successo nella mattinata di ieri: una sparatoria in pieno giorno nel cuore della città. Poco dopo le 11.30 di martedì 30 giugno 2026, in via Paleologi, a pochi passi dal centro di Chivasso, un uomo di 48 anni è stato gambizzato a colpi d’arma da fuoco. La vittima è il 48enne pregiudicato Francesco Ilacqua. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti.

Francesco Ilacqua, arrestato nel 2017 per associazione mafiosa ed estorsione, è il figlio di Pietro Ilacqua, morto per cause naturali nel 2012, considerato il capostipite del clan storicamente radicato tra Chivasso e la Piana reggina. Nella relazione della Commissione parlamentare Antimafia del 2004 era descritto come legato alla cosca Gioffrè di Seminara, paese di cui era originario, nonché mandante di una serie di tentati omicidi e indicato come ispiratore del triplice omicidio di San Martino al circolo Arci di Chivasso nel 1987.

La sparatoria

Ilacqua si trovava lungo la via quando è stata raggiunto da diversi colpi di pistola. Gli spari sarebbero stati almeno cinque e lo avrebbero colpito alle gambe, facendo ipotizzare un’azione mirata e rapida.

Immediatamente soccorso, l’uomo è stato assistito dal personale del 118 di Azienda Zero Piemonte, intervenuto con un’ambulanza. Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove si trova ricoverato in codice rosso per le gravi lesioni riportate. Non sarebbe in pericolo di vita.

Aggrediti i giornalisti

Purtroppo Federico Gottardo, giornalista di la Repubblica, è stato aggredito a pugni e schiaffi mentre cercava di svolgere il proprio lavoro, raccogliendo informazioni sul posto in merito alla sparatoria avvenuta poche ora prima nel centro della cittadina piemontese. Con lui erano presenti anche la giornalista di La Stampa Caterina Stamin, che è stata insultata verbalmente, e un fotografo.

La posizione dell’amministrazione comunale e il nodo sulla sicurezza

Ormai non si può più fare finta di nulla: Chivasso ha un problema di sicurezza. Non è la prima volta che episodi così violenti si registrato in città, ma dopo questo ultimo caso la misura è colma.

Per questo, dopo il grave episodio avvenuto in via Paleologi, il sindaco Claudio Castello porterà la questione al prossimo Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza.

Le dichiarazioni

“Porterò la questione al prossimo e imminente Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza in cui ho chiesto, ufficialmente nei giorni scorsi, al Prefetto di Torino di prorogare la zona a vigilanza rafforzata“.

“Sono fiducioso – ha continuato il primo cittadino – che anche stavolta gli organi inquirenti sapranno chiarire questo fatto inquietante, individuando il contesto in cui è maturato, il movente ed il responsabile. Simili episodi disumani, che mettono a rischio vite umane, non solo non rimarranno impuniti ma non si ripeteranno perché verrà eradicata del tutto quella subcultura latente della violenza che non appartiene alla nostra comunità”.

Sullo stesso tenore le dichiarazioni di alcuni gruppi politici del Consiglio comunale che prendono posizione netta contro le barbarie della criminalità.

“Chivasso – ha aggiunto l’assessore comunale alla Legalità Gianluca Vitale che ha espresso un pensiero anche alle forze dell’ordine – saprà reagire come sempre ha fatto e non permetterà alla criminalità e alla violenza di prendere il sopravvento sulla legalità, che è un valore fondamentale da preservare per la nostra comunità. Continueremo a lavorare ogni giorno per la legalità, alzeremo la guardia ai massimi livelli per garantire la tutela di chi vive e lavora nella nostra città”.

Sconcerto ha destato anche l’aggressione subìta dai giornalisti che stavano realizzando un servizio nei pressi del luogo della sparatoria.

Solidarietà unanime è stata espressa dalle istituzioni chivassesi e di tutto il Piemonte. Nei prossimi giorni, proprio a Chivasso, è stata annunciata un’iniziativa del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti.

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Quotidiano Piemontese

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