Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Futuro Nazionale chiede la commissione di accesso al Comune di Vibo

  • Postato il 10 settembre 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Futuro Nazionale chiede la commissione di accesso al Comune di Vibo

Il Quotidiano del Sud
Futuro Nazionale chiede la commissione di accesso al Comune di Vibo

Giuseppe Scianò, esponente di Futuro Nazionale, chiede alla Prefettura l’invio di una Commissione di accesso agli atti al Comune di Vibo Valentia per fare luce sulle numerose vicende che negli ultimi due anni hanno coinvolto amministratori, dirigenti e funzionari dell’Ente.


VIBO VALENTIA – Una Commissione di accesso agli atti al Comune di Vibo Valentia per fare luce sulle numerose vicende che negli ultimi due anni hanno coinvolto amministratori, dirigenti e funzionari dell’Ente. È la richiesta avanzata da Giuseppe Scianò, esponente di Futuro Nazionale, che con una dichiarazione pubblica del 10 settembre si rivolge direttamente al prefetto di Vibo Valentia chiedendo di valutare «con l’urgenza del caso» la sussistenza delle condizioni per procedere alla nomina e all’insediamento dell’organismo.

Alla base della richiesta, secondo Scianò, ci sarebbe una «lunga serie di sconcertanti vicende» che hanno interessato esponenti dell’amministrazione comunale e che, in parte, sono state oggetto di accertamenti investigativi. L’ultimo episodio richiamato è quello delle dimissioni del capo di gabinetto del sindaco, dottor Mennitti, che avrebbe lasciato l’incarico dopo aver confermato di essere indagato.

LA SEQUENZA DI INTIMIDAZIONI E AGGRESSIONI AL COMUNE DI VIBO

Scianò ripercorre quindi una sequenza di intimidazioni e aggressioni. Tra i primi episodi cita l’incendio dell’auto della dirigente degli Affari finanziari, dottoressa Santoro, parcheggiata nei pressi della sua abitazione. Ricorda poi il pestaggio del coniuge del consigliere comunale avvocato Pugliese, all’epoca esponente del gruppo consiliare del Pd e indicato, secondo la ricostruzione, tra i possibili candidati a un incarico di giunta o alla presidenza del Consiglio comunale.

Alla fine del 2024, prosegue Scianò, l’intimidazione al presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, destinatario di una grave intimidazione con colpi di arma da fuoco esplosi contro la sua autovettura e la sua abitazione. Il presidente, sottolinea l’esponente di Futuro Nazionale, avrebbe lasciato l’auto soltanto pochi minuti prima di rientrare in casa.

DALLE AGGRESSIONI A NOCITA AGLI INCIDENTI STRADALI

Nel lungo elenco richiamate le vicende che hanno riguardato il dirigente del settore Urbanistica, ingegnere Nocita: prima l’incendio dell’autovettura nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo e successivamente l’aggressione ai suoi danni nella stessa zona. A seguire, secondo Scianò, le minacce avrebbero interessato l’assessore agli Affari generali e Personale, avvocato Talarico, al quale sarebbe stato recapitato nel proprio ufficio un messaggio intimidatorio.

La dichiarazione cita anche il grave incidente stradale che ha coinvolto la dirigente comunale per oltre vent’anni, dottoressa Teti, ormai in pensione, e l’incendio dell’auto dell’avvocato Pugliese, avvenuto dopo il suo passaggio dal gruppo del Pd a Casa Riformista.

«Una sequela impressionante», la definisce Scianò, secondo il quale si tratta di episodi che, al di là dei singoli casi e delle responsabilità che dovranno essere accertate nelle sedi competenti, avrebbero prodotto un «grave turbamento» all’interno del Comune e nella comunità.

FUTURO NAZIONALE: “ALCUNE VICENDE POTREBBERO ESSERE COLLEGATE TRA LORO”

L’esponente politico riconosce che le vicende potrebbero essere «slegate tra di loro», ma sostiene che non possa essere esclusa a priori l’ipotesi che alcune di esse siano invece collegate e riconducibili a un contesto omogeneo, considerato il coinvolgimento di amministratori e dirigenti comunali. «Ben potendo essere – afferma – legati e collegati a vicende politiche e amministrative interne e riconducibili a palazzo Luigi Razza, a pratiche, fascicoli e procedure di prerogativa del Comune».

Nel documento trova spazio anche la vicenda del cosiddetto «bando da 26 mila euro per sessanta giorni di lavoro», che Scianò considera una delle questioni rimaste irrisolte dell’avvio della consiliatura dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo. L’esponente di Futuro Nazionale definisce anomala la procedura, soprattutto per il suo epilogo, considerato che il bando si sarebbe concluso senza un vincitore.

SCIANò E LE RICHIESTE DI ACCESSO AGLI ATTI RIMASTE INEVASE

Scianò ricorda inoltre le richieste di accesso agli atti presentate dal Movimento Politico Indipendenza, da lui rappresentato, e dall’ingegnere Grandinetti, partecipante alla selezione. Secondo quanto riferito nella dichiarazione, tali richieste sarebbero state rigettate dal segretario generale del Comune, dottor Scuglia, che ricopriva contestualmente anche il ruolo di presidente della commissione esaminatrice e di responsabile per la Trasparenza e l’Anticorruzione.

La vicenda, aggiunge Scianò, fu sottoposta anche al Difensore civico regionale, che avrebbe riconosciuto il diritto dei richiedenti all’accesso agli atti, per poi approdare in sede giudiziaria e trovarsi attualmente al vaglio degli uffici del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia.

“IL PREFETTO VALUTI SE INVIARE LA COMMISSIONE DI ACCESSO AL COMUNE DI VIBO”

È proprio su questo insieme di elementi che Scianò sollecita ora l’intervento della Prefettura. L’obiettivo, sostiene, sarebbe quello di verificare se sussistano i presupposti per un accesso agli atti presso il Comune, in attesa che le diverse vicende giudiziarie facciano il loro corso.

«In tanti ormai si chiedono – scrive – se, in attesa dell’esito delle numerose indagini giudiziarie in corso, la Prefettura di Vibo Valentia continuerà a ritenere non indispensabile e urgente valutare e, nel caso affermativo, insediare la Commissione di Accesso agli Atti del Comune di Vibo Valentia».

Da qui la richiesta formale al prefetto, avanzata «a mezzo stampa», nella sua veste di cittadino, ex amministratore e iscritto ed esponente di Futuro Nazionale: valutare «con l’urgenza del caso» la sussistenza delle condizioni per procedere alla nomina e all’insediamento della Commissione di accesso agli atti.

Il Quotidiano del Sud.
Futuro Nazionale chiede la commissione di accesso al Comune di Vibo

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti