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Fusione Savona – Legino: organigramma, progetti e dichiarazioni del nuovo corso biancoblù

  • Postato il 11 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Fusione Savona – Legino: organigramma, progetti e dichiarazioni del nuovo corso biancoblù

Ora è ufficiale. Savona e Legino uniscono le forze (in calce all’articolo il video della conferenza stampa). Una prima squadra ambiziosa più un settore giovanile completo di Juniores e di seconda squadra. La prima squadra giocherà con la storica maglia del Savona 1907 Fbc senza alcuna variazione. L’unione tra i due sodalizi sarà evidente nelle divise del settore giovanile dove coesisteranno i colori biancoblù e verdeblù insieme allo stemma del Savona e al logo del pirata leginese e/o alla scritta Leze.

Le cariche principali: Pietro Carella presidente onorario, Alain Milani Sguerso presidente, Adamo Agostino vicepresidente e Mirko Grasso managing director. In attesa dell’ampliamento e dei lavori di cui ha bisogno il Ruffinengo, il Savona dovrebbe giocare a Vado al 99% come afferma il presidente Milani. Sul salto in Serie D, Mirko Grasso dichiara: “Abbiamo ambizione e idee giuste ma non vogliamo fare i fenomeni. Ci vuole anche un po’ di culo”. Sul settore giovanile, il responsabile Alessandro Delucis ammicca a un possibile contatto con l’Atalanta: “Si è citata una società, si è citato il nome di Sbravati in questa conferenza…”. In generale, comunque, l’obiettivo delle giovanili è quello di diventare il punto di riferimento (“almeno” afferma Delucis) per la provincia. In tema prima squadra, il ds Barone assicura che la rosa sarà forte e Mirko Grasso apre a qualche possibile sorpresa qualora dovesse arrivare il ripescaggio in Eccellenza a seguito di una probabile, ma non ancora certa, rinuncia della Voltrese. Sul ruolo di Fabio Tobia non ci si è sbilanciati ma verranno annunciate a stretto giro novità importanti. Quando potrà la prima squadra giocare al Ruffinengo? “Stiamo lavorando per ampliare la capienza del Ruffinengo, visto che quattrocento persone sono poche. Per i tecnicismi lascio la parola all’assessore”, afferma Mirko Grasso. L’assessore Rossello: “La capienza senza certificazione prevenzione incendi è 99 posti. Penso che entro al fine dell’anno il Savona non possa quindi giocare le partite casalinghe al Ruffinengo”.

La prima squadra sarà allenata da Carlo Sarpero. Il coordinatore dell’area tecnica di seconda squadra e juniores sarà Gianluca Molinaro. La seconda squadra sarà allenata da Alessio Bisio e la juniores da Massimiliano Ghione.

Sulla seconda squadra: “Il progetto è far tornare il Savona la squadra della città. L’Atalanta a Bergamo, dove lavoro, è una cosa importantissima – afferma Mirko Grasso – . E’ impossibile che a Savona qualcuno non tifi Savona. Ci deve essere collaborazione con tutte le squadre. Se nasce un bambino deve avere la maglia del Savona.  Sulla squadra Barone dice che siamo fortissimi. Siamo pronti per il ripescaggio. Ci inventeremo qualcosa se ci sarà da fare qualche colpo a sorpresa”.

Barone sulla seconda squadra: “Siamo pronti, per noi la rosa è già di valore. In Eccellenza non avremmo l’obbligo di vincere il primo anno. Ovviamente non potremo fare il campionato solo per partecipare. La seconda squadra prende spunto dalle formazioni di Serie A. Non è mai semplice il salto dalle giovanili alle prime squadre. Per questo progetto mi sono fatto affiancare da Gianluca Molinaro. Abbiamo cercato figure importanti che facciano crescere i ragazzi. Piero ha fatto un risultato incredibile con la Juniores, a lungo termine preferisco uscire un turno prima ma portare qualcuno in prima squadra”.

Le dichiarazioni della conferenza stampa

Mirko Grasso: “Due anni fa è nata la possibilità di sponsorizzare il Savona. Partita dopo partita abbiamo capito che la base era buona. Ci sarebbe piaciuto fare qualcosa di più e da quest’anno insieme ad Alain e Adamo prendiamo in mano la gestione del Savona. Le idee e la voglia ci sono. Siamo convinti che possiamo riportare il Savona dove compete e questo è il primo passo per ridare una casa al Savona in primis e il settore giovanile, il Legino e Carella rimangono un’eccellenza sul territorio”.

Pietro Carella: “Questa fusione parte da lontano. Parecchi anni fa c’era stato un ammiccamento con Sbravati e la dirigenza dell’epoca. La seconda era stata con Cavaliere, che poi è andato al Derthona. Questa volta ci abbiamo messo un anno in più ma abbiamo fatto un progetto interessante con persone valide. Anche perché, scusatemi, ma nel passato alcuni presidenti hanno saccheggiato il Savona. Noi del Legino non saremo comprimari ma collaboreremo, ci sono infatti parecchi allenatori della nostra società. Su Tobia ci sarà una sorpresa che poi dirà in seguito. In questi 16 anni lui ha aiutato tanto me e viceversa. Sarà lui a dire cosa farà. Spero che questa fusione sia gradita dal popolo savonese. Il Legino non ha mai avuto nulla contro il Savona”.

Alain Milani: “L’ingresso di Mirko Grasso significa che facciamo le cose per bene. In questi mesi qualcuno si è messo di traverso. A loro sottolineo che siamo persone serie e non siamo il Savona di 15/20 anni fa. Ringraziamo Carella, so che per lui non è stato facile”.

Adamo Agostino: “Voglio ringraziare i miei soci, quelli vecchi, che per me saranno sempre i miei soci e che hanno permesso tutto questo. Ci dicevano che eravamo dei matti ma i matti hanno fatto qualcosa di importante. E voglio dire i loro nomi: Nadia De Marchi, Enrico Bardin, Fabrizio Pongilione, Massimo Piperissa, Alessandro Viani e Fabio Parodi. Un grazie particolare anche a Claudio Aonzo, anche per lui siamo qui oggi anche se a qualcuno non piacerà che lo dico. E grazie anche a Enrico Santucci, che è stato presidente. Il marchio passerà dai vecchi soci ai nuovi soci nella persona di Mirko Grasso. Sarà una sorta di garante”.

Alessandro Delucis sul settore giovanile: “Se le persone che ha citato Adamo non avessero preso il treno per Roma oggi non saremmo qui a vedere questo stemma. Sono stati due anni intensi in cui siamo passati da 40 bambini a 130 nell’attività di base. L’opportunità della fusione è stata colta al balzo. Qui non si tratta di una società che vuole farne sparire un’altra. Sono due club storiche che avevano bisogno l’una dell’altra. Il sogno di ogni bambino che giocava in piazza Sisto era giocare nel Savona: gli è stato tolto e ora vogliamo ridarglielo. Ringrazio lo staff della prima squadra per essere stati sempre presenti col settore giovanile. Vogliamo portare i ragazzi alla prima squadra del Savona. Il Legino ha costruito qualcosa di enorme grazie a Fabio Tobia e al presidente Carella. Fabio rimarrà nella nostra orbita. Vogliamo tornare a essere nelle leve agonistiche ad essere il settore di riferimento delle leve agonistiche. Ogni leva avrà sul campo almeno due allenatori. Vogliamo investire come le realtà professionistiche. E sperare che alcuni ragazzi possano fare come El Shaarawy e Panucci. Manterremo i torni storici tra cui il Cogno e quello dedicato a mio papà a cui voglio dedicare questo mio ingresso in società. Quest’anno per la prima volta il settore del Savona avrà un reparto scouting che andrà per la provincia a cercare le eccellenze. Così potrà avere i giovani migliori e non andare dietro ai procuratori”.

L’assessore Francesco Rossello: “Pensavo a una presentazione terribile, quando parlò di fare il settore giovanile a Roma. Oggi si programma il futuro. Apprezzo le parole di Agostino ed è importante ricordare da dove si parte. Abbiamo una società seria e strutturata non solo sulla base dei programmi futuri ma anche del pregresso. Ci sono persone di Savona adesso. Carella ha fatto tanto per il nostro calcio, consentendo di giocare nel Legino anche a chi non poteva pagare le quote. So cosa ci si aspetta dall’amministrazione. C’è il cruccio del Bacigalupo, ci stiamo lavorando. Faccio i complimenti a questa società”.

Autore
Il Vostro Giornale

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