Fury-Joshua, manca solo l'annuncio. E il Gipsy King anticipa la sede: "Combatteremo al Madison Square Garden"
- Postato il 1 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Se chiedete a un britannico qual è il paradosso più assurdo applicato al mondo della boxe, allora non potranno che dirvi questo: Tyson Fury e Anthony Joshua finalmente l’uno contro l’altro, ma su un ring… fuori dai confini nazionali. Un assurdo, pensando alla storia che si cela dietro l’organizzazione della sfida che più di ogni altra ha stuzzicato la fantasia degli appassionati d’Oltremanica per oltre un decennio. Perché a quanto pare l’attesissimo match tra i due must del pugilato britannico si combatterà negli Stati Uniti, e poco importa se la sede scelta è la più iconica e rinomata di sempre, vale a dire il Madison Square Garden di New York.
- Fury sui social anticipa il luogo (ma non la data)
- Joshua vorrebbe combattere a Londra (ma sta cedendo)
- Il derby britannico arriva (forse) fuori tempo massimo
Fury sui social anticipa il luogo (ma non la data)
Insomma, gli appassionati del Regno Unito se ne dovranno fare una ragione. In attesa dell’annuncio ufficiale della sfida, che salvo sorprese verrà disputata sabato 20 novembre, sulla location i dubbi sembrerebbero essersi dissolti una volta per tutte. Ed è stato Fury a spoilerare la cosa, postando sul proprio canale social un’immagine che lo ritrae accanto a Joshua, e con dietro lo sfondo inconfondibile dello skyline di New York.
“Che posto è New York, e che location è il Madison Square Garden, e che incontro è Fury contro AJ, la terra delle opportunità”, ha scritto nel post il Gipsy King. “Che weekend fantastico per i ragazzi a New York, tra bevute e divertimento sfrenato. Iconico! Manca poco, ragazzi”. In realtà, a riprova del fatto che manchino ancora le firme ufficiali sul contratto, va detto che nel post Fury non ha taggato Joshua, e tantomeno ha ricordato quella che (salvo sorprese) sarà la data del combattimento.
Ma i rumors arrivati dagli Stati Uniti vanno tutti nella direzione indicata: sarebbero stati i vertici di Netflix, licenziatari dell’incontro, a imporre che si disputasse sul suolo americano, anche (probabilmente) per raggiungere un audience di pubblico maggiore. Anche Turki Alashikh, il magnate presidente della federazione pugilistica saudita (che al solito sarà in prima linea per promuovere la sfida), s’è convinto ad accettare la destinazione USA, convincendo per primo lo staff di Fury, ma trovando ben più reticenza in quello di Joshua e nel suo manager Eddie Hearn.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DcwC8omxft6" max_width="540px"/]Joshua vorrebbe combattere a Londra (ma sta cedendo)
La volontà di AJ è stata da sempre quella di combattere a casa, nel Regno Unito, magari nel nuovo tempio della boxe londinese (cioè il Tottenham Stadium) oppure a Wembley. I termini iniziali dell’accordo, quelli stipulati a inizio 2026, prevedevano appunto che l’incontro si sarebbe dovuto combattere a Londra o comunque nelle vicinanze, e sarebbe stato proprio l’entourage di Joshua a rallentare le operazioni e quindi a far slittare l’annuncio ufficiale del match (che infatti ancora non c’è) ribadendo la ferma volontà di volerlo fare in Gran Bretagna.
Nelle ultime ore però, a fronte di alcune controproposte avanzate dallo stesso entourage, si sarebbe arrivati a un’intesa di massima, con la definitiva collocazione al MSG. In realtà il manager di Joshua ha criticato il fatto che, dovendo combattere negli USA, a livello fiscale la borsa prevista dai due pugili risulterebbe assai più tassata rispetto a un combattimento disputato nel Regno Unito.
“Da due mesi ci stiamo scontrando contro un muro, nel senso che abbiamo capito che tutti, dagli organizzatori all’entourage di Fury, sono favorevoli a combattere a New York, mentre noi abbiamo esposto le nostre ragioni, ritenendo che questo sia un errore”, ha sottolineato Hearn, pur ammettendo i passi avanti fatti dalla trattativa. “Abbiamo mandato delle proposte: se le accetteranno, un istante dopo firmeremo i contratti e andremo a combattere al MSG”.
Il derby britannico arriva (forse) fuori tempo massimo
L’incontro tra Fury e Joshua è destinato a monopolizzare l’attenzione mediatica dell’ultima parte dell’anno. Invero la sfida tutta britannica tra i due ex campioni dei pesi massimi arriva forse fuori tempo massimo: una decina d’anni fa i due erano all’apice e tutti sognavano di vederli l’uno contro l’altro sul ring, ma tra beghe burocratiche, gelosie e programmi mai coincidenti quel match che tutto il mondo desiderava non s’è mai concretizzato.
Adesso Fury e Joshua hanno deciso di allineare i pianeti, ma chiaramente non possono dire di essere più nel loro prime: 38 anni il Gipsy King, reduce dai ko. con Usyk che l’hanno fatto scendere dal piedistallo (e con un ritiro prima annunciato e poi smentito pochi mesi dopo), 37 anni AJ, che dopo i due ko. con Usyk di 4 anni fa non ha più indossato una cintura, perdendo anche contro Dubois due anni fa l’assalto al titolo IBF (da allora ha combattuto solo con lo youtuber Jake Paul e contro Kristian Prenga, rischiando pure grosso). Insomma, non saranno più dominanti come un tempo, ma è comunque un match che merita di essere visto. E non sarà una baracconata delle tante.