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Fuori dal coro, Mario Giordano travolge De Luca: "Lei si è bevuto il cervello!"

  • Postato il 20 aprile 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Fuori dal coro, Mario Giordano travolge De Luca: "Lei si è bevuto il cervello!"
Fuori dal coro, Mario Giordano travolge De Luca: "Lei si è bevuto il cervello!"

"Voglio dire due paroline a questo signore". Mario Giordano, a i su Rete 4, affronta a muso duro Vincenzo De Luca, candidato sindaco a Salerno e soprattutto ex governatore della Campania

Il Ras del centrosinistra in regione (e nel Mezzogiorno tutto) ha denunciato per stalking la signora Giovanna Pagliarulo, mamma di Cristina Pagliarulo morta dopo 48 ore trascorse su una barella all'ospedale Ruggi di Salerno.

"De Luca, lei si è bevuto il cervello!", sbotta Giordano. "Guardi questa mamma - spiega indicando Giovanna, in collegamento con la trasmissione -, è la mamma di una donna morta in uno dei suoi ospedali, gestito evidentemente male. Muore dopo 48 ore in barella e lei l'unica spiegazione che sa dare è denunciare per stalking una mamma che chiede la verità sulla morte di sua figlia? Io sono veramente esterrefatto, io non ci posso credere".

"Giovanna - prosegue il giornalista rivolgendosi alla signora Pagliarulo -, questo ci darà ancora più forza per chiedere verità su questo caso. Caro De Luca, dovrebbe dare spiegazioni anziché denunciare per stalking".

L'autopsia sul corpo di Cristina, morta a 41 anni nel marzo del 2025, ha stabilito che la donna avrebbe potuto essere salvata se solo fosse stata operata in tempo. Si parla di morte "prevedibile e prevenibile" e di condotta "colposa" dei 7 medici indagati. "Il ritardo nel trattamento - si legge nella relazione che proprio Fuori dal Coro aveva mostrato in esclusiva lo scorso settembre - è stato tale da superare il margine di errore accettabile".

Quella di Cristina è stata una vera e propria agonia: entrata in pronto soccorso alle 3.05 del 3 marzo 2025, accusando forti dolori, era stata sottoposta 10 ore dopo a una Tac che aveva evidenziato una ischemia intestinale. Dopo che una dottoressa, a fronte delle proteste della paziente, aveva addirittura contattato il reparto di psichiatria, Cristina fu portata in sala operatoria solo alle 17.30 del giorno successivo. Troppo tardi.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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