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Fuochi d'artificio: quanto inquinano davvero?

  • Postato il 12 luglio 2026
  • Di Focus.it
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Fuochi d'artificio: quanto inquinano davvero?
È iniziata l'estate: è tempo di festeggiamenti in spiaggia, feste di paese e fuochi d'artificio. Nemici giurati dei cani, questi giochi pirotecnici non piacciono nemmeno tanto all'ambiente: secondo quanto emerge da tre studi pubblicati su riviste dell'American Chemical Society, infatti, i residui delle esplosioni potrebbero danneggiare la vita acquatica e peggiorare la qualità dell'aria circostante.. Acqua inquinata Il primo studio, pubblicato su Environmental Science & Technology, ha indagato le conseguenze ambientali dei residui dell'esplosione, che contengono combustibile parzialmente bruciato, additivi, sali metallici e imballaggi carbonizzati. Questi rilasciano nell'acqua di laghi e fiumi quantità significative di ioni metallici, come potassio e manganese, e sostanze organiche come fenoli o composti dello zolfo. . I residui solidi (come imballaggi e polvere da sparo) assorbono dall'acqua le sostanze disciolte preesistenti. Questi cambiamenti, spiegano gli autori, potrebbero disturbare l'attività microbica e la vita acquatica: per ridurne l'impatto ecologico, consigliano di smaltire correttamente i fuochi esausti.. Particolato fine in aumento (ma non è solo colpa dei fuochi) Il secondo studio, pubblicato su ACS ES&T Air, ha guardato invece alle conseguenze dei festeggiamenti finali legati ai grandi eventi sportivi. I ricercatori hanno monitorato il particolato fine nelle aree spettatori adiacenti allo stadio durante i Commonwealth Games 2022 a Birmingham (Inghilterra), osservando picchi significativi di PM2.5 e PM10 in corrispondenza delle cerimonie di apertura e chiusura e delle sessioni di atletica.. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, però, l'analisi della composizione chimica del particolato ha rivelato che la fonte principale non erano i fuochi d'artificio, bensì gli aerosol prodotti dalla cottura del cibo nelle bancarelle di street food, responsabili fino al 71% del particolato organico misurato durante le sessioni sportive. I fuochi d'artificio hanno comunque lasciato una traccia chimica identificabile, con picchi di zolfo, potassio e bario nei giorni successivi alle cerimonie. Gli spettatori che hanno assistito all'evento per un'intera giornata sono stati esposti a un livello di PM2,5 superiore del 125% al livello base della città, e al di sopra dei limiti raccomandati dall'OMS.. Ammine nell'aria Il terzo e ultimo studio, pubblicato su Environmental Science & Technology Letters, ha approfondito il ruolo delle ammine, composti derivati dall'ammoniaca contenuti in alcune formulazioni dei fuochi d'artificio che possono formare aerosol che peggiorano la qualità dell'aria. Per cercare di capire se vengano consumate durante le esplosioni o rilasciate nell'aria, gli studiosi ne hanno verificato la presenza nell'aria dopo i festeggiamenti del capodanno cinese: dai risultati emerge che le ammine aumentano in modo sostanziale insieme ad altri inquinanti dopo i giochi pirotecnici, e che dunque la classica foschia post-capodanno non è semplice fumo..
Autore
Focus.it

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