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Franco Bragagna vince in primo grado la causa contro la Rai: l'azienda dovrà versargli 40mila euro

  • Postato il 15 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Franco Bragagna vince in primo grado la causa contro la Rai: l'azienda dovrà versargli 40mila euro

Oltre al danno, la beffa (e pure l’ammenda). Per la Rai è stata davvero una pessima decisione quella di escludere Franco Bragagna dal novero dei telecronisti in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Una vicenda che aveva suscitato una vasta eco nelle settimane precedenti ai giochi olimpici, ma che sul finire dell’estate ha registrato un epilogo tutto sommato abbastanza inatteso, col il giudice del lavoro di Bolzano (Werner Mussner) che ha stabilito che la Rai ha di fatto impedito a Bragagna di svolgere la propria mansione in azienda, nonostante un regolare contratto e un’uscita per la pensione che sarebbe arrivata al compimento dei 67 anni di età (quindi il 17 luglio 2026).

Perché Bragagna ha portato la Rai in tribunale

Bragagna, nato a Padova ma residente da decenni a Bolzano, deluso dall’atteggiamento di chiusura ricevuto da viale Mazzini, aveva deciso di passare dalle parole ai fatti, presentando una denuncia al giudice del lavoro dopo che la Rai lo aveva messo forzatamente fuori servizio (cioè in ferie). Una diatriba nata già in occasione dei mondiali di atletica di Tokyo 2025 dello scorso settembre, commentati da Luca Di Bella (che sarebbe comunque stato il successore naturale di Bragagna negli eventi legati all’atletica) con l’esclusione dello storico commentatore del servizio pubblico.

Il quale, una volta intuito che sarebbe rimasto fuori dall’elenco dei telecronisti dei giochi olimpici invernali (dopo 9 edizioni consecutive nelle quali aveva raccontato le cerimonie di apertura e chiusura e tantissime discipline, tra cui biathlon, short track e soprattutto sci di fondo, seguito anche in occasione dell’ultima olimpiade invernale a Pechino 2022), aveva deciso di presentare le dimissioni dall’azienda, rivolgendosi al giudice del lavoro per ottenere però il pagamento delle ferie maturate, ma non pagate.

Avevo proposto di regalare quelle ferie alla Rai, se solo mi avessero permesso di arrivare a commentare i giochi di Milano-Cortina. Le avrei messe a disposizione dei colleghi, come fatto da alcuni miei predecessori in passato. Non hanno voluto, e anzi mi hanno messo in ferie forzate in anticipo e senza il mio consenso”, ha raccontato al Corriere dell’Alto Adige.

Il verdetto del primo grado e la nuova vita di Franco

La vicenda, passata davanti al giudice del lavoro, imporrà ora alla Rai il pagamento di 40mila euro di ferie precedentemente non retribuite, oltre a 9mila euro di spese legali. “Le ferie sono dovute, da contratto, e credo che mi verranno pagate, perché un’azienda non può sottrarsi dal loro pagamento”, seppure la Rai potrebbe ricorrere in secondo grado e fare appello (ma con poche possibilità di ottenere il ribaltamento della sentenza).

Bragagna nel frattempo è entrato a far parte della squadra di Sky, portandosi dietro un discreto numero di appassionati che avevano aspramente criticato la scelta di “silenziarlo” dal servizio pubblico. E magari potrebbe anche decidere di andare a LA28. “Ora come ora direi di si, ma nel 2028 avrò 69 anni e certi piani a lunga scadenza è bene evitarli…”. Intanto ha commentato live come inviato gli appuntamenti di atletica degli Europei di Birmingham (assieme a Nicola Roggero e Stefano Baldini) e degli Ultimate Championship di Budapest.

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Virgilio.it

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