Francia-Spagna, Yamal si sente già campione del mondo: il retroscena sul fratello e la collana gigante
- Postato il 14 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Alla vigilia della semifinale Francia-Spagna, Lamine Yamal si presenta da assoluto protagonista. La stella del Barcellona, nel giorno del suo compleanno, dimostra sicurezza e maturità straordinarie per la sua età, affrontando la sfida con atteggiamento da campione. Il giovane talento risponde anche ai critici, confermando la sua mentalità vincente. Un retroscena interessante emerge anche riguardante il ruolo del fratello e i dettagli personali che caratterizzano il percorso del fenomeno spagnolo verso il titolo mondiale.
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Diciannove anni compiuti da un giorno e la partita più importante della carriera da giocare questa sera. Lamine Yamal si è presentato in conferenza stampa all’AT&T Stadium di Arlington nel giorno del suo compleanno, alla vigilia di Francia-Spagna. Nessun timore verso i vicecampioni del mondo, nessun peso addosso, anzi. Il fuoriclasse del Barcellona ha risposto senza esitare quando gli è stato chiesto se si vedesse campione del mondo, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti della stampa e ha raccontato come ha intenzione di passare le ore che lo separano dal fischio d’inizio. Con un dettaglio, la vistosa collana che ha sfoggiato davanti ai microfoni, che non è passato inosservato.
- Yamal non ha paura della Francia
- Il siparietto sulla vistosa collana
- Ancora a secco di gol, ma Yamal non si preoccupa
Yamal non ha paura della Francia
Alla domanda più diretta, quella su come immagini l’epilogo del torneo, Lamine Yamal non si è nascosto. “Ovviamente sì”, ha risposto quando gli è stato chiesto se si vedesse campione del mondo. “È difficile, come lo è vincere qualsiasi Mondiale, ma tutti ci vediamo campioni. Perché no?”, ha proseguito.
Sulla portata della sfida, invece, nessun dubbio. Per lui quella con la Francia è semplicemente la gara più importante mai giocata: “È al primo posto, è la partita più importante che giocherò. Mi piace essere arrivato fino a questo momento e siamo molto entusiasti”. Quanto alla pressione, il fantasista del Barcellona sostiene di non avvertirla affatto: “Gioco come so, gioco con tutto quello che ho, e quando fai così non senti la pressione“, ha dichiarato, ricordando che “nella vita ci sono situazioni molto più difficili del calcio”.
Nessuna marcia indietro nemmeno sulla frase pronunciata dopo la vittoria contro il Belgio, quando aveva detto che semmai era la Francia a dover temere la Spagna: “Non è stata fraintesa. Ho detto che, ovviamente, la Francia non ci fa paura. È calcio, e la prendono per quello che è”. Infine, un pizzico di ironia verso chi ne ha criticato il rendimento in questo Mondiale, dove non ha ancora segnato: “Siete voi a dire che non sono al mio livello migliore, quindi non dovete aspettarvi nulla di speciale”, ha punzecchiato. Poi, ha aggiunto che i numeri non lo preoccupano: “Non credo sia colpa dell’allenatore se non ho segnato cinque gol. Non mi preoccupa, stiamo vincendo”.
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Il siparietto sulla vistosa collana
In campo ragiona da veterano, fuori è ancora un ragazzo di 19 anni. Alla domanda su come intenda gestire le ore che precedono la sfida più importante della sua carriera, Yamal ha risposto in modo tanto semplice quanto spiazzante: “Sono molto tranquillo. Ho un appuntamento con mio fratello per tagliargli i capelli, e basta”.
Proprio il fratellino Keyne, spesso inquadrato dalle telecamere durante le partite, è diventato uno dei volti più simpatici del Mondiale. Yamal ne ha parlato con chiaro affetto, spiegando che il piccolo non si rende ancora (chiaramente) conto della risonanza che ha: “Quando sarà più grande sarà felice di rivedersi. Mi fa piacere che la gente gli voglia bene, come gliene voglio io. E quando lo inquadrano lo noto e mi diverto”.
L’altro dettaglio che non è passato inosservato è la vistosa collana che il numero 19 ha sfoggiato davanti ai microfoni, un accessorio talmente appariscente da diventare subito oggetto di curiosità. Alla domanda se si trattasse di un regalo per il compleanno, il fantasista ha risposto con una battuta, spiegando di essersela concessa da solo: “No, perché l’ho pagata io. È un regalo da parte mia”. Quanto al regalo che vorrebbe davvero, invece, non ha avuto dubbi: “Mi regalerei una vittoria e la possibilità di andare a New York”, cioè la finale del 19 luglio.
Ancora a secco di gol, ma Yamal non si preoccupa
A caricare Yamal di aspettative ci ha pensato anche il suo commissario tecnico. Luis de la Fuente, parlando poco prima di lui nella stessa sala stampa, ha lanciato un messaggio chiaro al suo gioiello, ricordando anzitutto la sua giovanissima età: “Ha solo 19 anni, deve stare tranquillo e divertirsi. Il grande giorno di Lamine in questo Mondiale deve ancora arrivare. Spero che sia domani. E se passiamo, in finale…”. Una fiducia che il diretto interessato ha raccolto senza timori: “Accetto la sfida, sarà un giorno molto speciale”, è stata la sua risposta.
Tornando sui suoi numeri, con zero gol e zero assist a referto finora, Yamal ha ridimensionato la questione, sostenendo che l’unica cosa che conta sia il cammino della squadra: “Tutti i tornei sono diversi. Non mi preoccupa, stiamo vincendo. Ho visto Mondiali in cui la Spagna è stata eliminata, quello che mi interessa è andare avanti”.
Sul piano tattico, però, un peso in più potrebbe arrivare dall’assenza di Nico Williams, alle prese con un problema all’adduttore, che priverebbe la Roja dell’altra grande arma nell’uno contro uno. Anche su questo Yamal non si scompone, convinto che la sfida non si giocherà solo sui duelli individuali: “La partita avrà diverse fasi, non sarà un uno contro uno. Abbiamo tanta qualità”, ha osservato, spiegando che la potenza offensiva francese non è necessariamente un male per la Spagna, anzi “può persino essere un vantaggio”.