Frana sul Monviso, nessuna persona coinvolta: il Soccorso alpino e un nuovo video fanno chiarezza sul distacco
- Postato il 2 settembre 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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Generazione sintesi AI in corso…
CUNEO – Nessuna persona è rimasta coinvolta nella vasta frana che nella serata di martedì 1 settembre si è staccata sul Monviso, nei pressi del Rifugio Quintino Sella. È questo l’esito delle verifiche effettuate questa mattina dal Soccorso alpino nell’area interessata dal distacco, dopo le ore di apprensione seguite all’evento.
La frana aveva interessato anche la zona del sentiero che conduce verso Pian del Re, facendo scattare immediatamente le verifiche per accertare l’eventuale presenza di escursionisti nell’area. Tra gli elementi che avevano destato maggiore preoccupazione c’era anche la segnalazione del mancato rientro di un escursionista straniero, atteso proprio al Rifugio Quintino Sella.
Gli accertamenti effettuati con la luce del giorno hanno però permesso di escludere, sulla base degli elementi raccolti, che vi siano persone rimaste coinvolte nel movimento franoso.
La frana non avrebbe investito direttamente il sentiero
Le ricognizioni hanno inoltre consentito di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’evento. Il sentiero in prossimità del Rifugio Quintino Sella sarebbe stato interessato soprattutto dalla grande nube di polvere e detriti sollevata dal distacco, come è evidente dal video timelapse della webcam dedicata.
Il sentiero, invece, non sarebbe stato direttamente investito dal corpo principale della frana. Un elemento che contribuisce a spiegare perché, nonostante l’imponenza del fenomeno e la presenza di escursionisti nella zona, non risultino persone coinvolte.
Le verifiche non si erano comunque limitate alla zona immediatamente circostante il rifugio. Il Soccorso alpino e speleologico piemontese si era attivato già nella serata di martedì, avviando le prime operazioni di ricognizione.
L’elicottero nella notte, ma nessun atterraggio possibile
La situazione era resa particolarmente delicata dalle condizioni ambientali. Durante la notte è intervenuto anche il servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno.
Il sopralluogo aereo non aveva però permesso di effettuare un atterraggio in sicurezza. Nell’area era ancora presente una consistente quantità di polvere in sospensione e il fronte della frana risultava caratterizzato da una forte instabilità.
Per questo motivo le operazioni più approfondite sono riprese con le prime luci del giorno, quando le condizioni hanno consentito una nuova ricognizione dell’area.
In campo anche i Vigili del fuoco
Alle verifiche hanno partecipato il Soccorso alpino e una squadra Saf dei Vigili del fuoco. Il personale si è coordinato dal campo sportivo di Paesana, punto operativo dal quale era previsto anche l’arrivo dell’elicottero Drago 3 dei Vigili del fuoco, proveniente da Torino.
L’obiettivo principale era verificare che nessuno fosse rimasto coinvolto nel distacco e chiarire, per quanto possibile, la situazione lungo il versante interessato dalla frana.
Gli accertamenti hanno ora consentito di sciogliere il principale interrogativo delle ore successive al distacco: non risultano persone coinvolte nella frana del Monviso.
Resta però alta l’attenzione sulla stabilità del versante. Sarà necessario valutare con cautela le condizioni dell’area e l’eventuale presenza di ulteriori movimenti franosi, prima di poter definire con precisione le condizioni di sicurezza della zona interessata.
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