Fondi UE sottratti con bilanci falsi e prestanome: maxi sequestro della Guardia di Finanza, tre immobili nel mirino
- Postato il 10 luglio 2026
- Biella
- Di Quotidiano Piemontese
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BIELLA – Un duro colpo al patrimonio occulto accumulato tramite truffe aggravate ai danni dello Stato e dell’Unione Europea è stato messo a segno dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella. Le Fiamme Gialle biellesi, in stretta sinergia con i Reparti del Corpo operanti in Campania, nelle Marche e in Liguria, hanno dato esecuzione a un Decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna. Il provvedimento, scaturito su richiesta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Torino, ha interessato tre immobili dal valore complessivo di 639.108 euro, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di essere uno dei promotori e organizzatori di uno strutturato sodalizio criminale.
L’operazione, denominata convenzionalmente “Nuovi orizzonti”, rappresenta l’integrazione di una complessa attività giudiziaria già eseguita nel luglio del 2025. Al centro delle indagini vi è un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di plurime truffe aggravate per l’ottenimento indebito di finanziamenti pubblici e reati societari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sodalizio si avvaleva della complicità di esperti tributaristi e centri di assistenza fiscale (CAF) capillarmente dislocati sull’intero territorio nazionale. Il meccanismo fraudolento prevedeva la costituzione di società fittizie intestate a meri prestanome, i cui bilanci venivano sistematicamente falsificati al solo scopo di documentare requisiti non spettanti e incassare erogazioni pubbliche nazionali ed europee.
La caccia al patrimonio occulto
Terminata la prima ondata di sequestri dello scorso anno, l’attenzione investigativa dei finanzieri si è focalizzata sulla caccia ai patrimoni schermati e non formalmente intestati, ma nella reale disponibilità degli indagati, fino alla concorrenza del profitto illecito calcolato. Un primo importante riscontro era già giunto qualche mese fa con l’individuazione e il conseguente blocco di un’autovettura Mercedes del valore di 65.000 euro.
Gli ulteriori accertamenti patrimoniali hanno poi permesso di comprovare che uno dei principali esponenti dell’organizzazione aveva investito i proventi delle frodi nell’acquisto di tre proprietà immobiliari, intestandole fittiziamente a parenti compiacenti ma mantenendone la continua e totale disponibilità.
I beni sequestrati: dal centro storico al B&B di lusso
L’intervento odierno ha portato al vincolo giudiziario di tre immobili situati in tre diverse regioni italiane, capitalizzati in contesti commerciali e di pregio turistico-residenziale:
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Napoli (Quartiere San Lorenzo): Un imponente appartamento di 247 mq situato in un palazzo storico del rinomato quartiere partenopeo, attualmente utilizzato come avviatissimo e lussuoso bed and breakfast. Valore stimato: 430.000 euro.
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Pesaro: Un appartamento ad uso civile abitazione di 76 mq, collocato in un’apprezzata zona residenziale della città marchigiana. Valore stimato: 146.830 euro.
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Sarzana (SP): Un locale commerciale/negozio di 80 mq situato nel pieno centro storico della cittadina ligure. Valore stimato: 62.278 euro.
Le somme e i beni recuperati attraverso questo provvedimento contribuiranno a ristorare i finanziamenti che erano stati erogati con la garanzia di Mediocredito Centrale e le controgaranzie finanziarie dell’Unione Europea, illecitamente percepiti dal sodalizio.
Sinergia a tutela dei cittadini onesti
L’operazione evidenzia l’importanza strategica e la preziosa sinergia operativa tra la Procura Europea, la Magistratura ordinaria e la Guardia di Finanza (unico corpo di polizia economico-finanziaria nell’UE). Un’attività coordinata non solo per reprimere le frodi sul nascere, ma volta soprattutto a individuare, aggredire e restituire alla collettività i patrimoni illecitamente accumulati a danno dell’economia sana e degli imprenditori onesti.
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