Flotilla, Formigli a La Russa: “Si vergogni e chieda scusa per le sue parole”. E attacca governo Meloni: “Sanzioni solo a Ben Gvir? Ridicole”
- Postato il 22 maggio 2026
- La7
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Il nostro governo di fronte ad abusi così ostentati, che riguardano anche 29 cittadini italiani, ha protestato con indignazione. Ma no, non va bene per niente“. Con queste parole Corrado Formigli ha aperto la puntata di Piazzapulita, su La7, sferrando un attacco durissimo contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni per la sua gestione della vicenda della Freedom Flotilla e del ministro israeliano Itamar Ben Gvir.
Il conduttore ha denunciato una protesta tardiva e selettiva: solo dopo le immagini umilianti diffuse dallo stesso Ben Gvir, il governo italiano ha alzato la voce. Formigli osserva che questa presa di posizione odierna rende ancora più grave il silenzio mantenuto finora su fatti ben più gravi: gli oltre 70mila civili uccisi a Gaza, tra cui 20mila bambini, l’invasione del Libano e la guerra contro l’Iran: “Perché siete stati zitti sull’invasione del Libano e sulla guerra illegale in Iran? Vi ricordate? “Non condanno né condivido”, disse la premier“.
Il giornalista ha poi ricordato gli arresti illegali subiti dagli attivisti già nella missione precedente, quella dell’autunno 2025. In quell’occasione, tra gli arrestati c’erano anche numerosi italiani su imbarcazioni che battevano bandiera tricolore. Il conduttore ha citato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che nei giorni scorsi aveva dichiarato a Ben Gvir: “Noi non eseguiamo arresti in acqua internazionale”. Una frase pronunciata per marcare la distanza dai metodi israeliani. Formigli, tuttavia, evidenzia che quelle parole suonano ipocrite alla luce di quanto accaduto mesi fa, quando Israele eseguì proprio quegli arresti in acque internazionali e lo fece sotto gli occhi della Marina Militare italiana.
L’Italia aveva inviato una fregata per monitorare la situazione dopo precedenti incidenti, ma la nave militare si allontanò prima dell’intervento delle forze speciali israeliane, lasciando gli attivisti italiani senza protezione. Il governo Meloni, ha sottolineato Formigli, non protestò con forza all’epoca, ma si limitò a ringraziare per il successivo rilascio e arrivò persino a deridere gli attivisti, definendoli “zecche” e “rompiscatole”. Parole riprese anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa solo pochi giorni fa.
“Caro presidente La Russa – ha ammonito Formigli – lei dovrebbe vergognarsi e avere il coraggio di chiedere scusa per queste parole vergognose“.
Il conduttore si è poi soffermato sulla responsabilità più ampia di Israele, il cui governo è guidato da “un leader criminale” come Netanyahu: “Serve solo una cosa: comminare delle sanzioni, interrompendo gli accordi commerciali con Israele e anche non permettendo a Netanyahu di sorvolare a piacimento i cieli italiani come è successo almeno due volte, quando è inseguito da un mandato di cattura internazionale. Tutto questo non è successo”.
E ha concluso: “Il nostro silenzio, sommato a quello anche degli altri paesi, non ha fatto altro che dare a Israele uno smisurato senso di impunità. Ecco perché suona molto ridicolo fare la voce grossa adesso e magari promettere sanzioni a Ben Gvir come se avesse fatto tutto di testa sua e il resto di Israele non c’entrasse nulla”.
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