Florovivaismo, via libera alla nuova legge: “Passo decisivo per la filiera e le produzioni del nostro territorio”
- Postato il 4 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “La calendarizzazione in Cdm del decreto attuativo della legge delega sul florovivaismo premia il lungo lavoro svolto da Cia-Agricoltori Italiani e dall’Associazione Florovivaisti Italiani”. Così i rappresentanti di categoria esprimono un sentito ringraziamento al sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Patrizio La Pietra, per il fruttuoso percorso di confronto condiviso che ha portato a questo risultato.
Si tratta del primo importante step verso la trasformazione in una vera legge quadro nazionale, un provvedimento essenziale per il settore che tutelerà e rilancerà la filiera florovivaistica italiana, strategica per il Paese e per la Liguria, dove il comparto rappresenta una delle eccellenze agricole più rilevanti.
“È fondamentale tutelare il potere d’acquisto delle famiglie affinché la cura del verde non sia percepita come una spesa superflua, ma come un elemento essenziale per la qualità della vita. Inoltre, ribadiamo l’urgenza di valorizzare la filiera boschiva, un patrimonio oggi spesso abbandonato: se correttamente gestito, potrebbe contrastare efficacemente il dissesto idrogeologico e generare un vasto indotto per i vivaisti” concludono Cia-Agricoltori e Associazione Florovivaisti Italiani.
“Si tratta di un segnale importante”, sottolineano Gianluca Boeri, presidente Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, “perché riconosce il valore di una filiera che va dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde, e che in Liguria ha un peso determinante sia in termini economici che occupazionali”.
Il florovivaismo ligure, infatti, continua a confermarsi tra i motori dell’agricoltura regionale: con circa 438 milioni di euro di valore nel 2023, rappresenta oltre il 60% dell’intera produzione agricola, confermando la Liguria come seconda regione italiana del comparto. Un dato che testimonia come un fiore su tre in Italia provenga proprio dal territorio ligure.
Nonostante le difficoltà degli ultimi anni – dall’aumento dei costi energetici legati alle tensioni internazionali agli effetti del cambiamento climatico – il settore ha dimostrato una forte capacità di tenuta, con segnali positivi per fiori recisi e piante aromatiche, mentre restano criticità per alcune produzioni legate all’andamento climatico e ai mercati esteri.
“In questo contesto”, proseguono Boeri e Rivarossa, “è fondamentale che il percorso parlamentare rafforzi ulteriormente il provvedimento, mantenendone l’impianto e rendendolo sempre più aderente alle esigenze delle imprese, soprattutto in una regione come la nostra dove il florovivaismo è identità, economia e presidio del territorio”.
Sarà ora decisivo accompagnare la riforma con misure concrete di sostegno, per aiutare le aziende a fronteggiare l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà legate ai mercati internazionali, trasformando le opportunità normative in crescita reale.
“Servono strumenti stabili e una visione di lungo periodo”, concludono, “per garantire competitività a un settore che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e un pilastro dell’economia ligure”.