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Flag football, conclusa la stagione delle Pirates: un percorso di crescita tecnica e tattica

  • Postato il 21 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Flag football, conclusa la stagione delle Pirates: un percorso di crescita tecnica e tattica

Albisola Superiore. Spesso nel football una stagione non si misura dal numero di vittorie conquistate, ma dalla crescita che lascia in eredità. Quella delle Pirates nel campionato F3 è stata una stagione fatta di sacrifici, resilienza e costruzione.

L’unione di due realtà differenti in un unico roster di appena dieci giocatrici ha rappresentato una sfida importante fin dal primo giorno. La distanza geografica tra i due gruppi ha limitato fortemente le occasioni di allenarsi insieme, mentre impegni lavorativi, infortuni e altre assenze hanno ulteriormente complicato il percorso.

Le difficoltà si sono inevitabilmente viste sul campo, soprattutto contro squadre più rodate e abituate a giocare insieme da tempo. Eppure fermarsi al record finale significherebbe raccontare soltanto una parte della storia.

Dal primo all’ultimo Bowl della stagione, il miglioramento della squadra è stato costante e tangibile. La difesa ha trovato progressivamente compattezza e sicurezza, affinando sia le coperture a zona sia le marcature individuali. Dove all’inizio arrivavano troppi big play concessi alle avversarie, con il passare delle settimane si è vista una squadra capace di chiudere gli spazi con disciplina e determinazione.

Anche l’attacco ha mostrato una crescita evidente. Il quarterback, chiamato a interpretare un ruolo nuovo e complesso, ha costruito sempre maggiore sintonia con il reparto ricevitori. Gli schemi sono diventati più fluidi, le esecuzioni più precise e la lettura delle difese avversarie sempre più efficace.

Il risultato più importante non compare nelle statistiche ma nel carattere dimostrato da questo gruppo. Le ragazze non hanno mai smesso di lottare, affrontando ogni ostacolo con spirito positivo e trasformando ogni errore in un’opportunità per migliorare.

I coach hanno saputo gettare basi solide, valorizzando anche le atlete al debutto, che hanno affrontato il campionato senza mai tirarsi indietro. Un segnale importante per il presente ma soprattutto per il futuro.

Per questo la stagione non va giudicata soltanto attraverso una classifica. Quella singola vittoria rappresenta molto più di un semplice numero: è il simbolo di un percorso di crescita che ha permesso alla squadra di costruire un inizio di identità.

Pirates

Ora lo sguardo è rivolto alla prossima stagione. La società Pirates sta già lavorando per ampliare il proprio bacino di reclutamento attraverso progetti nelle scuole e iniziative dedicate alle giovani atlete. L’obiettivo è continuare a crescere, consolidare quanto costruito e trasformare il potenziale mostrato quest’anno in risultati sempre più importanti.
Perché alcune squadre vengono ricordate per i trofei vinti. Altre per la capacità di costruire qualcosa di duraturo.

A confermare il valore del percorso intrapreso sono anche le parole di coach Simone Buetto, che ha voluto sottolineare come la stagione sia stata caratterizzata da grandi difficoltà organizzative, ma soprattutto da una costante crescita del gruppo. Il roster ridotto ha spesso costretto le atlete a giocare su entrambi i lati del campo, affrontando un notevole dispendio di energie, soprattutto durante i Bowl disputati nelle giornate più calde e con più partite consecutive.

Buetto ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra diverse realtà del territorio. Il gemellaggio con le Driadi Torino ha permesso alla squadra di prendere parte al campionato, mentre il supporto dei giovani Pirati del settore giovanile e dei Minotauri Torino si è rivelato fondamentale durante la preparazione. Grazie al lavoro condiviso con queste realtà, le ragazze hanno potuto confrontarsi con atleti e atlete di qualità, accelerando il proprio percorso di crescita tecnica e tattica.

Secondo il tecnico, proprio quest’ultimo aspetto rappresenta il risultato più importante della stagione. Dalle prime uscite fino alle Finals di Grosseto, la squadra ha mostrato miglioramenti evidenti sotto ogni aspetto del gioco, riducendo progressivamente il divario con avversarie più esperte.

Il messaggio più significativo lanciato dall’allenatore va oltre il risultato sportivo. Per Buetto il vero successo è stato vedere nascere un gruppo unito e affiatato, capace di superare le difficoltà. Un esempio di come la crescita di un movimento passi soprattutto dalla condivisione di risorse, esperienze e obiettivi comuni. Volete sapere chi è stata l’MVP della stagione? Semplice rispondere: il gruppo Pirates female.

Autore
Il Vostro Giornale

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