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Firmato il contratto sicurezza, Silp Cgil: “L’aumento in Liguria evapora in bolletta”

  • Postato il 16 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Firmato il contratto sicurezza, Silp Cgil: “L’aumento in Liguria evapora in bolletta”

Genova. È stato firmato ieri a Palazzo Vidoni il rinnovo del contratto 2025-2027 per 430 mila operatori di polizia, carabinieri, finanza, penitenziaria e forze amate: 188 euro lordi medi al mese a regime dal 2027 — un centinaio netti per le qualifiche iniziali — e 2.448 euro lordi di arretrati.

La Silp Cgil però non festeggia e in una nota spiega perché: l’inflazione con la sua matrice energetica vanifica gli aumenti. A giugno l’indice segna +3%, quella di fondo +1,6%: la differenza la fa ciò che si chiama energia — luce e gas a +9,3%, carburanti a +12,9%. È l’effetto Iran: dal blocco di Hormuz i prezzi sono decollati del 2% in quattro mesi, quasi 700 euro annui per una coppia con due figli, 360 solo tra bollette e trasporti. L’Italia è tra le peggiori d’Europa: rincari il 60% sopra la media eurozona. E la tregua di giugno non basta: finché lo Stretto non riapre, la stangata resta.

E la Liguria paga più di tutti, rileva il Silp Cgil: ad aprile seconda regione più cara d’Italia (+2,5%, 600 euro annui a famiglia, il doppio del Molise), con Imperia seconda città più rincarata e Genova seconda per alimentari (+4,4%). Nel picco energetico 2022-23 fu la regione più cara del Paese: “quando l’energia corre, qui corre di più” sottolinea la segreteria regionale.

I conti in tasca a un assistente capo, monoreddito, pendolare dall’entroterra alla costa: pieno settimanale, 60 euro in più al mese; bolletta invernale di una casa anni Settanta, altri 25; spesa per quattro, 30. Sono 115 euro: l’intero aumento firmato, inghiottito prima di arrivare in busta.” Su base annua quasi 1.400 euro, metà degli arretrati bruciata in un anno. Lo stipendio è uguale da Trapani a Ventimiglia. Il conto, no”, rileva il Silp che aggiunge: “La partita vera è a luglio 2027, con la verifica tra stipendi e inflazione reale: lì si vedrà se lo Stato protegge il potere d’acquisto di chi lo protegge. Per la Liguria vale più della firma”.

 

Autore
Genova24

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