Firmata l'intesa Italia-Stati Uniti sui materiali critici
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Tgcom24
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Firmata l'intesa Italia-Stati Uniti sui materiali critici
Un patto tra Italia e Stati Uniti per contrastare l'egemonia della Cina sulle materie prime e creare un mercato alternativo per rendere più competitivi i prodotti italiani. Questo, di Antonio Tajani, l'obiettivo del memorandum d'intesa sul settore dei minerali critici che il ministro degli Esteri ha firmato a New York con il segretario di Stato Marco Rubio. Un accordo che ha avuto una gestazione lunga e anche qualche intoppo. Lo scorso giugno, infatti, era prevista la firma dell'intesa ad un forum italo-americano a Miami ma alla fine l'evento è stato cancellato in seguito agli attacchi di Donald Trump alla premier Giorgia Meloni sulla guerra in Iran. L'Italia ha partecipato alla riunione a Washington sulla 'Pax Silica', l'iniziativa a guida americana a cui hanno aderito tra gli altri Australia, Corea del Sud, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, India, Regno Unito e Svezia ma solo in qualità di osservatore. L'impasse è stata poi superata un mese dopo, il 31 luglio, a Brindisi con l'adesione ufficiale dell'Italia alla 'Pax'. Con la firma a New York, l'intesa è completa. "Il prezzo delle materie prime è fondamentale oggi e c'è chiaramente un' egemonia da parte della Cina", ha spiegato Tajani parlando con i giornalisti a New York dove si trova per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu in rappresentanza dell'Italia. "Dobbiamo creare un mercato alternativo per rendere più competitivi i nostri prodotti, da qui l'accordo con gli Stati Uniti, così come lo abbiamo fatto con l'Argentina 10 giorni fa firmando un'altra intesa, quindi continuiamo ad andare avanti per sostenere la nostra politica industriale", ha aggiunto il titolare della Farnesina. Rubio ha sottolineato che "l'Italia è un grande partner degli Stati Uniti, siamo felici di collaborare in questo settore". "Oggi compiamo con gli Stati Uniti un passo importante", ha risposto da parte sua il titolare della Farnesina. Con la firma viene istituito un Gruppo di Lavoro tecnico Italia-Usa sui minerali critici, incaricato di dare seguito operativo alla collaborazione bilaterale. Grazie all'intesa, spiegano fonti della Farnesina, sarà possibile rafforzare il lavoro congiunto per la messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento di queste materie prime, attraverso lo scambio di informazioni e competenze e la mobilitazione di risorse pubbliche e private per investimenti nei settori estrattivo, della lavorazione e del riciclo, quest'ultimo un campo dove l'Italia vanta imprese di eccellenza. Il testo dell'intesa, che sarà complementare a quella analoga firmata nell'aprile scorso fra Ue e Usa, affronta anche il tema dei prezzi di mercato delle materie prime critiche, come ha anticipato Tajani, prevedendo la collaborazione con partner internazionali per sviluppare meccanismi di determinazione dei prezzi più equi. Si prevede infine che questo partenariato tra Roma e Washington integri e sostenga il coordinamento a livello multilaterale, come quello promosso dall'Alleanza del G7 per la resilienza e la produzione. Continua a leggere...