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Fine vita: Fi abbozza mediazione, stretta tra Fdi e le opposizioni

  • Postato il 9 giugno 2026
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Fine vita: Fi abbozza mediazione, stretta tra Fdi e le opposizioni

Il Quotidiano del Sud
Fine vita: Fi abbozza mediazione, stretta tra Fdi e le opposizioni

Roma, 9 giu. (askanews) – Forza Italia abbozza una mediazione
quasi impossibile sul Fine vita. Stretta tra Fratelli d’Italia e
le opposizioni che sono sul piede di guerra (dopo il rinvio in
commissione del testo del Pd targato Bazoli). Alla scadenza del
termine per gli emendamenti nelle commissioni Giustizia e Affari
sociali del Senato, Fi ha depositato sei proposte di modifica al
testo base dei relatori Zanettin(Fi)-Zullo(Fdi). Una è arrivata
anche da Noi Moderati.

Ad eccezione di Ivan Scalfarotto di Iv che ha chiesto di
reintrodurre nella discussione il ddl di iniziativa popolare
dell’associazione Coscioni, nessuno dei gruppi di opposizione ha
presentato modifiche. E’ una “farsa”, ha detto Ilaria Cucchi di
Avs.

Tornando al pacchetto di Forza Italia, il primo emendamento
precisa che il Ssn “garantisce le cure palliative del dolore e
l’assistenza domiciliare continua alle persone in condizione di
grave non autosufficienza” ma puntualizza, al tempo stesso, che
“l’assistenza al suicidio non può rientrare nei livelli
essenziali di assistenza”, cioè tra le prestazioni e i servizi
che il Ssn è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente
o dietro pagamento di una quota di partecipazione (il ticket).

Poi fa rientrare dalla finestra, con dei paletti, il medico
‘pubblico’: l’assistenza può essere resa “da un medico
ospedaliero o di medicina generale” purché su “base volontaria e
gratuita”, “nell’ambito dell’attività libero-professionale”
oppure “all’interno delle strutture pubbliche ma in regime
intramoenia”. Gli “strumenti di eventuale supporto
all’autosomministrazione – si legge – devono essere reperiti dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Con la versione proposta da
Fi ‘salta’ il capoverso ‘Art. 4-bis’ dell’emendamento 4.100 dei
relatori che escludeva che il personale in servizio, le
strumentazioni e i farmaci di cui dispone a qualsiasi titolo il
Ssn non possano essere impiegati per agevolare il suicidio
assistito.

Verrebbe inoltre cancellata la ‘stretta’ sulla platea dei
pazienti contenuta nel testo base dei relatori Zanettin
(Fi)-Zullo(Fdi) dove si prevede che possano accedere al suicidio
assistito solo persone sottoposte a “trattamenti sostitutivi di
funzioni vitali” ossia che rimpiazzano integralmente un organo o
una funzione biologica non più autonoma. L’emendamento di Forza
Italia sostituisce questa dicitura con “trattamenti sanitari di
sostegno vitale” ossia qualsiasi procedura medica, farmaco o
macchinario che mantiene in vita un paziente impedendone la
morte, in linea peraltro con le sentenze della Corte
costituzionale.

Viene inserita infine l’obiezione di coscienza, come in tema di
aborto. “L’esercente la professione sanitaria – è scritto nel
pacchetto di Forza Italia – non è tenuto a prendere parte alle
procedure per l’assistenza alla morte medicalmente assistita
disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di
coscienza”.

“E’ una mediazione – ha spiegato il relatore del testo base
Pierantonio Zanettin di Fi – La ricerca, faticosa, per trovare un
consenso più ampio”. E cosa ne pensa Fratelli d’Italia? “E’ una
proposta di Fi – ha risposto Zanettin – Inizieremo a dialogare
ora”. Per concludere: “io ho sempre sostenuto che su questa
materia i partiti dovrebbero lasciare libertà di coscienza”.

Il Quotidiano del Sud.
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