Finale Ligure, l’assessore Luzi su rifiuti e pulizia cittadina: “Criticare il sistema che si è contribuito a costruire è facile, più difficile è riorganizzarlo
- Postato il 11 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. “Leggendo le dichiarazioni del consigliere Guzzi verrebbe quasi da pensare che il sistema di raccolta dei rifiuti sia comparso a Finale Ligure per una misteriosa generazione spontanea. Peccato che la memoria amministrativa, a differenza dei rifiuti, non sia così facile da conferire altrove. Partiamo da un dato che sarebbe difficile definire secondario: fino a ottobre 2026, quando terminerà il regime transitorio, l’attuale gestore SAT opera subentrando nella convenzione a suo tempo sottoscritta tra il Comune di Finale Ligure e l’ex Finale Ambiente. Non si tratta quindi di un sistema inventato dall’attuale Amministrazione, ma di un assetto amministrativo e organizzativo che affonda le proprie radici nelle scelte compiute negli anni precedenti”.
Non si è fatta attendere la replica al consigliere di minoranza Andrea Guzzi da parte dell’assessore all’Ambiente del Comune di Finale Ligure, Umberto Luzi, che aggiunge: “Qui arriva il piccolo paradosso politico: all’epoca in cui quelle scelte venivano assunte, Andrea Guzzi era assessore. Oggi lo stesso sistema viene descritto come se fosse stato calato sulla città da un’amministrazione aliena, senza padri né madri. È certamente legittimo cambiare idea. Sarebbe però altrettanto apprezzabile ricordare, insieme alle criticità che oggi si denunciano, anche le responsabilità di chi quelle modalità di raccolta le aveva approvate”.
“L’assessore Luzi annuncia quindi una serie di iniziative. «Detto questo, non abbiamo alcuna intenzione di nasconderci dietro ciò che abbiamo ereditato. Anzi, è esattamente il contrario. Questa Amministrazione sta lavorando per riorganizzare il sistema, correggerne le criticità e renderlo finalmente più coerente con le esigenze di una città che, soprattutto nei mesi estivi, vede crescere in maniera considerevole la propria popolazione. Il problema non si risolve con una conferenza stampa, né con una fotografia di un cassonetto pieno”.
“Servono regole chiare, orari rispettati, modalità di conferimento omogenee e controlli. Per questo stiamo lavorando a una specifica Ordinanza che metta ordine negli orari e nelle modalità di conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione alle utenze non residenziali, che rappresentano una componente essenziale del sistema e che, proprio per la loro natura, necessitano di regole calibrate sulle esigenze delle attività”.
“Parallelamente, abbiamo scelto di partire con una fase di sperimentazione nel rione di Finalborgo, per verificare sul campo l’efficacia delle nuove modalità, raccogliere eventuali criticità e apportare i correttivi necessari prima di estendere il modello. È un approccio concreto: provare, misurare, correggere e poi applicare”.
“Quanto agli operatori ecologici, mi sento di condividere una parte delle parole del consigliere Guzzi: chi lavora quotidianamente sul territorio merita rispetto e riconoscimento. Gli operatori fanno il loro lavoro in condizioni non sempre semplici e non è corretto trasformare le difficoltà organizzative in una critica nei loro confronti” sottolinea invece l’assessore Luzi.
“Insomma, nessuno sostiene che a Finale Ligure non ci siano problemi da risolvere. Ci sono, li conosciamo e ci stiamo lavorando. La differenza è che noi preferiamo riorganizzare la raccolta piuttosto che limitarci a raccontarne i difetti. E forse, prima di presentare come una scoperta dell’estate 2026 le criticità di un sistema costruito negli anni precedenti, sarebbe utile fare una cosa molto semplice: aprire gli archivi e rileggere le delibere. A volte sono più istruttive di un comunicato stampa” conclude.