Finale Ligure, il consigliere Guzzi: “Cala la differenziata e cresce il malcontento nei rioni”
- Postato il 10 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. “Un coro di lamentele si solleva unanime da tutti i rioni di Finale Ligure. La situazione dell’igiene urbana e del decoro pubblico nella cittadina ligure ha raggiunto livelli di criticità non più ignorabili, lasciando residenti e turisti a confrontarsi con una realtà ben lontana dagli standard attesi per una località a forte vocazione turistica”.
Parole del consigliere comunale di minoranza a Finale Ligure, Andrea Guzzi, che aggiunge: “Strade, piazze e marciapiedi soffrono una palese assenza dei livelli minimi di spazzamento e pulizia. Con l’arrivo delle temperature estive e l’innalzarsi del flusso di visitatori, la richiesta di interventi straordinari di lavaggio e igienizzazione — resi ancor più necessari dall’elevata presenza di animali d’affezione — è rimasta inascoltata. A Finalpia e nel Borgo si registrano persino segnalazioni sulla presenza di topi, mentre i servizi di ritiro dedicati alle attività commerciali continuano a generare forte disagio: gli orari di raccolta e i mezzi in servizio costringono quartieri interi a una convivenza forzata con odori molesti e inquinamento acustico a qualsiasi ora del giorno e della notte”.
E ancora: “A fronte delle aspettative create dagli annunci sui piani di rafforzamento del personale, la realtà sul campo racconta un’altra storia. I pochi operatori ecologici in servizio, pur profondendo un impegno costante e lodevole, si trovano ad operare in evidente sotto-organico, con risorse numericamente insufficienti per garantire la manutenzione e la pulizia che la città meriterebbe.I numeri del declino: differenziata in caloA testimoniare il peggioramento della situazione non ci sono solo le percezioni dei cittadini, ma anche i dati ufficiali sulla gestione dei rifiuti. Il confronto con gli anni passati evidenzia un’inversione di rotta preoccupante, vanificando parte dei progressi ottenuti nel decennio precedente (dal 73% nel luglio 2023 la Giunta Frascherelli, al 67% del 2025 con la Giunta Berlangieri)”.
Quanto alla scelta delle “isole aperte”: “Alla base di questo declino sembra esserci una precisa scelta gestionale: lo sblocco e la liberalizzazione delle “isole ecologiche intelligenti”, rese accessibili senza distinzioni di utenza nel tentativo di semplificare il conferimento. Un’iniziativa pensata per incontrare il favore della cittadinanza che ha finora prodotto l’effetto opposto: l’allentamento dei vincoli ha favorito il degrado e ridotto la qualità del conferimento, traducendosi in un aumento dei disagi, in un peggioramento dell’igiene urbana e nel calo progressivo delle statistiche di riciclo.Il malcontento sul territorio resta diffuso. Senza un cambio di passo immediato nella pianificazione dei servizi e nel controllo del territorio, il rischio è che il degrado urbano finisca per compromettere l’immagine e la vivibilità dell’intera comunità finalese” conclude il consigliere Guzzi.