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Finale-Andora, Simonetti: “Ok raddoppio, no spostamento. Andiamo sulla luna, a Loano si possono fare i sottopassi”

  • Postato il 27 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Finale-Andora, Simonetti: “Ok raddoppio, no spostamento. Andiamo sulla luna, a Loano si possono fare i sottopassi”

Provincia. “Siamo favorevoli al raddoppio, ma contrari allo spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora”. È questa, in sintesi, la posizione della co-portavoce regionale di Europa Verde Simona Simonetti — e consigliere comunale di minoranza finalese — intervenuta nei giorni scorsi nel corso de “La Telefonata”, il podcast di IVG.

Tra i temi caldi emersi durante l’episodio, non poteva mancare uno dei progetti più dibattuti di sempre: il raddoppio e lo spostamento a monte della ferrovia tra Finale e Andora.

ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON SIMONA SIMONETTI

Qualsiasi intervento capace di potenziare il trasporto collettivo — ha sottolineato Simona Simonetti nel podcast — rappresenta un’opera importante: come nel caso dei treni, è un servizio per tutti, che contribuisce a ridurre il traffico privato, oggi soffocante per i nostri paesi, invasi da una miriade di auto spesso con una sola persona a bordo. Il risultato? Più richiesta di parcheggi e strade sempre più congestionate”.

C’è una differenza non da poco tra spostare la ferrovia a monte e raddoppiarla mantenendola nell’attuale tracciato tra Finale e Andora. Per Simona Simonetti, però, la direzione da prendere è una sola: “Riteniamo che sia necessario individuare un tracciato diverso — ha detto la co-portavoce di Europa Verde —. Quello attuale è un tracciato vecchio, concepito in un’epoca in cui si pensava che la ferrovia dovesse essere allontanata. Oggi, invece, come società abbiamo compreso quanto sia importante il treno. E, guardando a ciò che è accaduto nell’imperiese, con stazioni spostate fuori dai centri abitati e una conseguente riduzione della frequenza, è altrettanto evidente quanto sia importante mantenere le stazioni all’interno dei paesi”.

Secondo Simona Simonetti, in particolare, sarebbero tre i danni legati allo spostamento della ferrovia a monte: “Dieci anni di lavori — chiosa l’esponente della minoranza finalese —, la distruzione di un’area agricola e archeologica di alto valore e, infine, il fatto che la stazione non servirebbe più davvero, perché collocata in un punto che costringerebbe a usare l’auto per raggiungerla. Quindi, è importante avere un raddoppio ma è altrettanto importante che il tracciato che si sceglie sia più aderente ai bisogni della collettività”.

Parole, quelle di Simona Simonetti, che potrebbero far storcere il naso all’amministrazione loanese, visto che la città è attraversata da ben sei passaggi a livello (sette, considerando anche quello al confine con Borghetto). Ma la linea non cambia, anzi si rafforza: “Le stazioni devono restare all’interno dei paesi. Loano ha un problema? Sì, quello dei passaggi a livello. Ma siamo nel 2026: andiamo sulla luna, possiamo realizzare gallerie e sottopassi. Non c’è bisogno di spostare a Bastia la stazione di Albenga per risolvere il problema di Loano. Il raddoppio in sede va studiato”.

Generico aprile 2026

A Genova stanno abbattendo palazzi per realizzare infrastrutture legate al trasporto merci dal porto: quindi sì, è tutto fattibile. In Val Bormida, quando è stata realizzata la variante del Vispa, chi aveva costruito la propria casa lungo il tracciato ha dovuto vederla demolire, perché la strada era considerata più importante. Certo, quando si interviene in aree urbanizzate per opere pubbliche, un prezzo da pagare c’è sempre. Ma consumare terreno agricolo non è automaticamente la soluzione. E non lo è nemmeno pensare a una stazione fuori dal contesto urbano”, ha concluso Simona Simonetti.

Nel corso del podcast, registrato nel cuore di Finalborgo, si è parlato anche di altri temi di grande attualità: dalle concessioni balneari al progetto di raddoppio e termovalorizzatore, fino alla situazione politica del Comune guidato dal sindaco Angelo Berlangieri, dove Simona Simonetti siede tra i banchi dell’opposizione. L’intervista completa a Simona Simonetti è disponibile nell’ultima puntata de “La Telefonata” (ascoltala qui).

La Telefonata” è il podcast di IVG, curato dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio racconta la provincia di Savona attraverso la voce dei suoi protagonisti, affrontando senza filtri temi di attualità e storie del territorio.

Autore
Il Vostro Giornale

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