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Fii, Dattoli: “La prossima frontiera è la physical AI, in Italia troppa teoria poca pratica”

  • Postato il 20 giugno 2026
  • Di Quotidiano del Sud
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Fii, Dattoli: “La prossima frontiera è la physical AI, in Italia troppa teoria poca pratica”

Il Quotidiano del Sud
Fii, Dattoli: “La prossima frontiera è la physical AI, in Italia troppa teoria poca pratica”

(Adnkronos) – La vera prossima frontiera dell’intelligenza artificiale sarà la physical AI, l’applicazione dell’AI alla dimensione fisica: robotica, droni, umanoidi, fabbriche e vita quotidiana. Davide Dattoli, ceo e cofondatore di Talent Garden, lo spiega durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, raccontando il ponte costruito tra Milano e Shenzhen. 

Per Dattoli, oggi la Cina è “nettamente più avanti” su questa frontiera, anche rispetto agli Stati Uniti. A Shenzhen si vedono già robot e droni integrati nella quotidianità e aziende capaci di crescere a ritmi difficili da immaginare in Europa. Una società cinese di umanoidi citata dal ceo di Talent Garden è passata da 200 robot prodotti nel primo anno a 2.000 nel secondo, con una previsione di 20.000 nell’anno in corso. 

Talent Garden ha portato in Italia dieci unicorni cinesi proprio per trasferire competenze e visione sulla physical AI. Il punto, per Dattoli, è che non basta parlare di AI: bisogna inserirla nelle imprese, nelle fabbriche e nei processi produttivi. In Italia esistono talento e capitali, anche grazie agli investimenti di Cdp Venture, ma manca ancora una piattaforma industriale e culturale adeguata. 

Il ritardo si vede anche nell’utilizzo degli strumenti di AI. Secondo Dattoli, l’uso di OpenAI o Claude in Italia è circa un quinto rispetto agli Stati Uniti, con un effetto diretto su efficienza e competitività. Le aziende tradizionali continuano spesso a vedere l’AI come qualcosa di lontano o limitato ai servizi, mentre la robotica sta già entrando nella produzione. 

Il confronto con il Regno Unito mostra una strada diversa. Londra punta a non essere solo un ponte tra Stati Uniti ed Europa, ma un hub centrale nello sviluppo tecnologico, anche attraverso strategie di sovranità AI. L’Europa, e l’Italia in particolare, devono decidere se limitarsi a regolare ciò che arriva o provare a essere tra i primi a portarlo nella vita reale. 

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Fii, Dattoli: “La prossima frontiera è la physical AI, in Italia troppa teoria poca pratica”

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