Fiamme nel Giardino degli Dei, sfregiato un monumento naturale
- Postato il 29 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Fiamme nel Giardino degli Dei, sfregiato un monumento naturale
Fiamme nel Giardino degli Dei, sfregiato un monumento naturale. Il rogo a duemila metri di quota, intervento con elicottero e squadre da terra.
POTENZA- Follia pura, possiamo bollare solamente in questo modo l’episodio gravissimo avvenuto nel “Giardino degli Dei”, luogo simbolo del Parco Nazionale del Pollino dominato dai pini loricati. Volontariamente o indirettamente, qualche sconsiderato ha bruciato proprio un tronco secco di pino loricato. Un fatto anche pericolosissimo poiché il delinquente o l’incosciente di turno ha anche rischiato di provocare un incendio ben più esteso. A rendere pubblico l’accaduto è stato don Antonio Lo Gatto, giovane parroco di San Severino Lucano e del Santuario della Madonna del Pollino, il quale, come di consueto, la mattina di giovedì scorso aveva raggiunto Serra Crispo, percorrendo i sentieri che partono dal Santuario e attraversano il “Giardino degli Dei”, oltre la “Grande porta del Pollino”: un paesaggio straordinario fatto di pini loricati, faggete e una biodiversità di enorme valore. «Siamo saliti in tarda mattinata – racconta don Lo Gatto – appena prima di tornare, dopo la pausa per il pranzo, ho notato del fumo provenire proprio dalla zona del “Giardino degli Dei”, ad un’altitudine di circa duemila metri».
FIAMME NEL GIARDINO DEGLI DEI: L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO E L’ALLARME DI SAVERIO DE MARCO
Il parroco ha seguito la colonna di fumo fino a individuare il punto da cui proveniva, per poi trovarsi davanti agli occhi la scoperta inquietante: qualcuno aveva dato fuoco a un tronco secco di pino loricato. Immediata la richiesta di intervento ai carabinieri forestali, vigili del fuoco ed alla stessa Ente parco del Pollino. In attesa dell’avvio dell’attività di spegnimento, don Antonio ha cercato di impedire che le fiamme si propagassero, scavando una piccola trincea attorno al tronco. L’acqua disponibile, però, non era sufficiente e per spegnere il rogo si è reso necessario il tempestivo arrivo dell’elicottero del Parco Nazionale del Pollino, dotato di benna antincendio, e successivamente delle squadre dei forestali e dei vigili del fuoco, intervenute da terra. Sulla vicenda è intervenuto anche Saverio De Marco, guida ufficiale e delegato Aiw (Associazione italiana wilderness) per la Basilicata. «Si trattava di un ceppo pluricentenario – spiega la guida – che era un piccolo monumento naturale, oggi sfregiato dal fuoco di qualche bivaccatore imbecille che farebbe meglio a starsene a casa o qualche delinquente senza rispetto per la montagna. Sta di fatto che non è la prima volta che si incontrano tracce di resti di fuochi tra i pini loricati».
BIVACCHI ABUSIVI E RISCHIO INCENDI NEL PATRIMONIO NATURALE
De Marco punta il dito contro i campeggiatori o bivaccatori. «Poco tempo fa – aggiunge il delegato Aiw – ho denunciato la presenza di un bivacco con tracce di fuochi tra i pini loricati di Serra di Crispo. È soprattutto la categoria dei turisti, campeggiatori o bivaccatori, maggiormente responsabile di questi atti: spesso montano la tenda anche nell’habitat dei pini loricati, un posto che andrebbe visitato in punta di piedi e non certo scelto per bivaccare d’estate. E poi non contenti accendono i fuocherelli per scaldarsi o fare il barbecue». Giù le mani dalla natura, dal Pollino, dal Giardino degli Dei. Un appello che nasce davanti a un episodio gravissimo, che questa mattina avrebbe potuto trasformarsi in un incendio ben più esteso e provocare danni ingenti a uno degli ambienti naturali più preziosi del territorio. Un episodio che lascia l’amaro in bocca e che richiama ancora una volta alla responsabilità di tutti nella tutela di un patrimonio naturale unico. Il fuoco, in un ambiente come quello del Pollino, può trasformare in pochi minuti un gesto irresponsabile in una tragedia ambientale.
LE PAROLE DEL PARROCO E LE RICHIESTE DI DIVIETI SPECIFICI ALL’ENTE PARCO
“La creazione- conclude don Antonio- è il riflesso della bontà e della bellezza di Dio. È il luogo dove l’uomo può ritrovarsi con Dio. Spesso e volentieri con amici e anche da solo mi piace vivere questi posti. È da condannare ogni gesto che vada a deturpare il creato. L’uomo è chiamato a custodire questo dono non a distruggerlo.” Tra l’altro, non usufruendo di alberghi e ristoranti non contribuiscono nemmeno all’economia dell’area… Se si vuole campeggiare lo si faccia a bassa quota, magari vicino ai rifugi e nelle aree consentite. Il divieto di campeggiare nel Parco al di fuori delle aree consentite e senza autorizzazione resta una norma generica; sarebbe ora che l’Ente Parco comunicasse con opportune campagne il divieto specifico di bivaccare, almeno nei mesi di luglio e agosto, in zona 1 nelle aree cioè più delicate come quelle dell’habitat del pino loricato; anche se si tratta di chi bivacca temporaneamente montando la tenda al tramonto e smontandola all’alba e anche se non si accendono fuochi. E’ del resto noto che i bivaccatori lascino di solito sparsi nei boschi e nei prati fazzoletti umidificanti non proprio biodegradabili e altri rifiuti”.
FIAMME NEL GIARDINO DEGLI DEI: LE CONTROISPEZIONI E IL NODO DELLA VIGILANZA SUL TERRITORIO
“Ribadire un divieto del genere, con opportuna e capillare comunicazione, farebbe da deterrente nei confronti di tanti turisti che ad agosto fanno escursioni con la tenda accendendo fuochi. Esistono visitaotri che vengono in estate a visitare il Giardino degli Dei dal nord Italia e debbono vedere gente che bivacca in zona 1. E’ un po’ come se consentissimo di bivaccare e accendere fuochi sull’Altare della Patria o vicino la Fontana di Trevi! Il danno lo si fa anche ai turisti più sensibili e consapevoli… Detto questo, l’altro problema resta quello della scarsa vigilanza: almeno nei mesi di luglio e agosto sarebbero opportune delle pattuglie di guardie forestali che presidiassero le arre più delicate e accessibili come Serretta Porticella e Serra di Crispo, verso il tramonto, perché i bivaccatori ( o i piromani) seriali è proprio all’imbrunire che accendono i fuochi!”
Il Quotidiano del Sud.
Fiamme nel Giardino degli Dei, sfregiato un monumento naturale