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Festival Teatrale di Verezzi, successo di pubblico per la 60° edizione. Il sindaco: “Un gioiello da custodire con orgoglio”

  • Postato il 8 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Festival Teatrale di Verezzi, successo di pubblico per la 60° edizione. Il sindaco: “Un gioiello da custodire con orgoglio”

Savona. Undici sold out, 8.200 spettatori e un tasso medio di occupazione della sala del 92% con circa 390 spettatori a sera, in un cartellone di 13 titoli, tra cui 10 prime nazionali e 3 eventi speciali in nuove location, per un totale di 24 serate. Tra memoria e metamorfosi, la rivoluzione gentile del primo triennio guidato da Maximilian Nisi si chiude registrando una crescita nell’affluenza del pubblico e nella partecipazione della critica.

E’ questo il bilancio del 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi che chiude il progetto triennale 2024/2026 presentato in occasione della conferenza stampa indetta nella sede di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria – con la partecipazione del Vicepresidente Alessandro Berta – il direttore artistico Maximilian Nisi, insieme al sindaco Renato Dacquino e al consigliere comunale con delega al Festival Mattia Rolando.

È la conferma di un incremento che, tra il 2024 e il 2026, ha accompagnato scelte di programmazione sempre più complesse, segnando il passaggio da rassegna di consumo a presidio di teatro etico. Un progetto basato sulla centralità della drammaturgia, su prime nazionali pensate ad hoc e sul borgo vissuto come scenografia attiva: un luogo in cui il foyer e le piazze diventano un’estensione naturale del palco.

“I risultati di oggi – afferma il direttore artistico – confermano che la strada intrapresa è quella giusta: fare del Festival di Borgio Verezzi non un mero episodio estivo, ma un centro vivo, propositivo e radicato nel territorio. Il bilancio positivo di questi tre anni non è un punto d’arrivo, ma la base da cui rilanciare la nostra missione con ancora maggiore forza e coerenza”.

“Quelle che erano visioni e premesse teoriche si sono trasformate in un bilancio concreto, fatto di spazi conquistati, linguaggi rinnovati e un dialogo profondo con la comunità. – ha dichiarato Maximilian Nisi – Il Teatro ha finalmente varcato i confini della sua platea tradizionale, Piazza Sant’Agostino, per abitare luoghi inediti e suggestivi: l’Antico Torrione, Piazza San Pietro, il Teatro Gassman. Nelle Grotte di Borgio Verezzi l’installazione sonora di Paky Di Maio ha saputo fondere felicemente turismo e memoria teatrale in un’esperienza sensoriale unica, creando un precedente che sta già generando nuovi stimoli nel settore. Guardiamo ora con fiducia all’utilizzo delle Cave per avviare un primo rodaggio dedicato alla tragedia greca, la cui solennità richiede proprio la maestosità di uno spazio naturale idoneo. Il salto generazionale auspicato nel 2024 si è tradotto nell’inserimento attivo di giovani registi, interpreti, costumisti e scenografi, che hanno portato linfa fresca e visioni contemporanee”.

In un equilibrio capace di costruire “un ponte solido tra la grandezza della tradizione – Plauto, Molière, Goldoni, la Commedia dell’Arte – e la freschezza dell’innovazione proponendo i testi più significativi della drammaturgia europea contemporanea”.

Questa scelta, insiste Nisi, ha pagato anche in termini di pubblico: “la qualità culturale e la varietà dell’offerta hanno permesso di intercettare un pubblico sempre più diversificato, dimostrando che non occorre cedere alla risata facile per riempire i luoghi scenici”. Una convinzione che il direttore artistico rivendica come linea guida per il futuro: “il percorso tracciato richiede di insistere con determinazione sulla qualità artisticamente rigorosa, rifiutando ogni forma di banalizzazione. Continueremo a privilegiare realtà serie e strutturate, capaci di affrontare il fatto teatrale a 360°, dall’ideazione alla messa in scena”. Un rigore che, avverte, chiama in causa anche chi lavora intorno allo spettacolo “è indispensabile stimolare produzioni, organizzazioni e uffici stampa a una collaborazione più stretta e consapevole, orientata alla valorizzazione dei contenuti e non alla semplice commerciabilità del prodotto”.

Nisi guarda oltre la vendita del biglietto anche sul fronte della relazione con il pubblico: “oltre la vendita, per sostenere spettacoli complessi o titoli meno immediati ma di altissimo valore, sarebbe opportuno potenziare i canali di comunicazione con gli spettatori. Informare e preparare il pubblico significa fornirgli gli strumenti per apprezzare la sfida culturale, trasformando l’acquisto del biglietto in un patto di fiducia”. Una responsabilità che, ricorda, resta anche etica: “chi gestisce uno spazio scenico si assume una precisa responsabilità etica ed educativa, da cui non è lecito assolversi”. La finalità ultima, chiude il direttore artistico, resta un’altra: “la finalità ultima del Teatro resta la cura delle persone e della comunità: creare una coscienza collettiva attraverso scelte drammaturgiche coraggiose, capaci di regalare emozione, verità e un intrattenimento che non scada mai nella superficialità”.

Sul valore del Festival per la comunità e per il territorio interviene il sindaco Renato Dacquino, che lo definisce “un presidio culturale unico, capace di unire emozione, innovazione e identità locale“, costruito su un cartellone in cui, ricorda, “oltre l’85% di proposte” è in prima nazionale. Alla base di questo risultato, afferma Dacquino, in carica dal 2011, ci sono sessanta anni di gestione diretta della manifestazione da parte del Comune di Borgio Verezzi: “anni di gestione sul campo dimostrano che il teatro si fa solo grazie a una squadra affiatata, mossa da spirito di sacrificio e da lucida incoscienza”. Un percorso reso possibile, ricorda il sindaco, dal sostegno di Regione Liguria, Fondazione De Mari e Camera di Commercio, dai partner corporate e dalla comunità locale: “un gioiello culturale collettivo da custodire con orgoglio e valorizzare in ogni momento”, conclude Dacquino, “l’anima artistica che rende unico e speciale il nostro splendido borgo”.

Sul fronte organizzativo, il consigliere delegato al Festival Mattia Rolando rilegge i numeri della stagione partendo dal dato dell’occupazione: “il dato del 92% va letto con particolare attenzione. È esattamente lo stesso tasso di occupazione dello scorso anno, ma per questa stagione il nostro direttore artistico Maximilian Nisi ha proposto un cartellone di altissima qualità, molto ambizioso dal punto di vista artistico e, proprio per questo, non sempre semplice da vendere al botteghino”. Un risultato che Rolando attribuisce al lavoro di squadra: “tutti hanno remato con forza nella stessa direzione, con un obiettivo comune e condiviso, in un’edizione che portava una responsabilità ulteriore: celebrare la sessantesima edizione del Festival”. Un traguardo che, conclude, dimostra come “anche dopo sessant’anni, il Festival di Borgio Verezzi possa continuare ad avere l’ambizione di proporre teatro di grande qualità e, nello stesso tempo, mantenere un rapporto forte con il proprio pubblico”.

La Camera di Commercio Riviere di Liguria conferma il proprio sostegno alla manifestazione. Per il vicepresidente Alessandro Berta si è chiusa “un’ennesima edizione di grande successo perchè i numeri non mentono mai”. Le ragioni, afferma, sono oggettive: “il Festival, oltre a essere un importante volano economico è un brand comunicativo ad alta leggibilità e conoscibilità“. Un valore che si rinnova, conclude, grazie alla capacità di trasformazione: “il Festival è stato capace di puntare sull’ibridazione dei linguaggi teatrali, di fare rete con altri eventi culturali del territorio, di effettuare scelte di cartellone, a volte, non semplici, di proporre classici molto contemporanei, riuscendo, in tal modo, ad ampliare il pubblico coinvolto, allargandolo anche alle generazioni più giovani”.

Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi è organizzato dal Comune di Borgio Verezzi, con il sostegno di Mic – Ministero della Cultura, Regione Liguria, CCIA Riviere di Liguria, Fondazione Agostino De Mari, Virgin Active, Calizzano Acqua Minerale Fonti Bauda, Banca Generali, Fondocasa, Bolidea Concessionario Range Rover, Studio Gallea.

Autore
Il Vostro Giornale

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