Ferrovie, nodo Pigneto pronto tra fine 2026 e inizio 2027. Salvini: “Sarà quarta stazione di Roma”
- Postato il 11 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ferrovie, nodo Pigneto pronto tra fine 2026 e inizio 2027. Salvini: “Sarà quarta stazione di Roma”
(Adnkronos) – I cantieri di Rfi al Pigneto, a Roma, porteranno benefici a “studenti, pendolari, turisti e riuniranno le due sponde del Pigneto”. Lo ha detto il ministro Matteo Salvini a margine di una visita al cantiere del nuovo nodo di interscambio del Pigneto. Sotto la piazza “passeranno i treni che uniranno le stazioni e la metropolitana, ma soprattutto ci sarà una piazza, panchine, alberi e un parco giochi. Due quartieri da sempre divisi si uniranno a lavori ultimati con una stazione che può diventare la quarta di Roma” per importanza.
Avanzano dunque i lavori per il nuovo nodo di interscambio del Pigneto a Roma. Rfi sta completando la prima fase del progetto, che consentirà di attivare il nuovo scalo entro la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, servendo le linee urbane Fiumicino Aeroporto e Viterbo. L’opera rappresenta un nodo strategico per il sistema di trasporto della Capitale.
Quello del Pigneto è un progetto da circa 230 milioni di euro, finanziato anche con risorse Pnrr di competenza del MIT, per realizzare un nuovo nodo di interscambio tra le linee FL1 e FL3, dirette rispettivamente verso Fiumicino Aeroporto e Viterbo, e la Metro C. La nuova fermata ha un bacino potenziale stimato in circa 8 milioni di persone l’anno, di cui 2,5 milioni provenienti dalla metropolitana.
Salvini ha espresso soddisfazione per un’opera di cui si è detto particolarmente orgoglioso, attesa da anni e in avanzata fase di realizzazione, con circa 130 operai e tecnici al lavoro. La prima configurazione della fermata sarà attivata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In questa fase è prevista anche la copertura parziale dei binari, necessaria a collegare i due lati del quartiere.
Il progetto cambierà non soltanto la mobilità, ma anche il volto del Pigneto. La seconda fase prevede il completamento della copertura della stazione, il sottopasso pedonale verso la Metro C e una nuova piazza di oltre 13mila metri quadrati con alberi, aree verdi, impianti sportivi e spazi per ragazzi e famiglie. Sarà così ricucito un quartiere per troppo tempo diviso dalla ferrovia, valorizzandone anche l’identità attraverso la vista sull’acquedotto romano e il mantenimento di un segno dello storico ponticello pedonale.
Un’opera concreta, con tempi definiti, che unisce trasporti, rigenerazione urbana e qualità della vita: meno distanze, collegamenti più efficienti e nuovi spazi restituiti ai cittadini. Il quartiere, oggi privo di accesso diretto alla ferrovia, beneficerà di collegamenti rapidi con l’Aeroporto di Fiumicino e con i grandi poli ospedalieri San Filippo Neri e Gemelli. La futura piazza è stata concepita per valorizzare la vista sull’acquedotto romano e manterrà un “segno” architettonico dello storico ponticello pedonale, simbolo dell’identità del Pigneto.
Il Quotidiano del Sud.
Ferrovie, nodo Pigneto pronto tra fine 2026 e inizio 2027. Salvini: “Sarà quarta stazione di Roma”