Ferrari spaccata: "Vasseur lo chiamano Napoleone e con Vigna si ignorano" ed Hamilton una repubblica a parte
- Postato il 15 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Non è il momento migliore della stagione della Ferrari. Dalla doppietta di gare Monza-Madrid sono arrivate le briciole, un 5° posto di Hamilton nella gara di casa e un 4° di Leclerc in Spagna oltre che due ritiri. Con il podio che manca dal Belgio e la vittoria da Silverstone, nel podcast “Terruzzi Racconta” sono emersi alcuni retroscena sulla crisi del Cavallino Rampante che rimettono in discussione l’operato di Vasseur e l’equilibrio degli asset interni, dall’ad Benedetto Vigna allo stesso 7 volte campione del mondo.
- Ferrari, la crisi c'è e si vede: nei numeri e non solo
- Terruzzi: "Vasseur e Vigna si ignorano"
- Ferrari, Pino Allievi: "Il no di Stella, Hamilton repubblica a parte"
Ferrari, la crisi c’è e si vede: nei numeri e non solo
Doveva essere l’estate dell’attacco al Mondiale, della lotta tra Hamilton e Antonelli per il titolo. Buoni propositi che sono rimasti tali, ancora una volta. Come spesso capita da una decina d’anni a questa parte, la Ferrari si scopre nuda alla meta, nonostante il lavoro e gli sviluppi, il Cavallino Rampante ha fatto il gambero.
Il 14 giugno Hamilton vinceva a Barcellona, tre settimane dopo, Leclerc bissava il successo Ferrari a Silverstone. La Mercedes sembrava vicina così come Hamilton ad Antonelli. Ma nelle successive gare la rossa ha faticato: nemmeno un podio tra Ungheria, Olanda, Monza e Madrid. Lewis ha visto raddoppiare il suo distacco da Kimi ora oltre i 100 punti con Norris in corsia di sorpasso così come la McLaren tra i costruttori.
Terruzzi: “Vasseur e Vigna si ignorano”
Le riflessioni in casa Ferrari sul momento non facile sono continue. Già dopo Monza è scattato qualche campanello d’allarme a Maranello con Elkann che non avrebbe gradito gli screzi tra Hamilton e Leclerc al via del Gp d’Italia. E sul banco degli imputati c’è sempre Fred Vasseur.
Nel corso del podcast “Terruzzi Racconta” sono emersi alcuni retroscena sull’aria tesa che si respirerebbe a Maranello intorno alla posizione del team principal francese: “La gestione è quella che è, il problema c’è – ha detto Giorgio Terruzzi – il rapporto con Vigna mi dicono sia inesistente, c’è un’allergia a Maranello dove si fa vedere poco (Vasseur, ndr), lo chiamano Napoleone perchè pare abbia un atteggiamento da capo assoluto, un po’ indisponente, un po’ arrogante“.
Il giornalista e scrittore ha continuato il suo intervento: “C’è una discussione in atto ma in assenza secondo me di un piano B: primo Coletta perchè gestire il reparto WEC non è come gestire un team di F1, lui lo sa e non ne vuole sapere. Ci sono altre candidature… c’è l’amore di Elkann per Horner ma questo matrimonio non si farà”
Ferrari, Pino Allievi: “Il no di Stella, Hamilton repubblica a parte”
Ne avevamo parlato la scorsa primavera. La Ferrari voleva riportare a “casa” Andrea Stella, l’ingegnere che ha cominciato proprio a Maranello nell’era Schumacher seguendo poi Alonso e che ha fatto tra le altre cose, le fortune della McLaren portando il team e Norris alla doppietta mondiale lo scorso anno.
A confermare questa indiscrezione è stato, nello stesso podcast, Pino Allievi: “Il nome di Stella è vero, lo hanno cercato, lo prenderebbero subito ma ha detto di no non più tardi di qualche mese fa”. Il decano dei giornalisti di F1 ha poi fatto anche una rivelazione su Hamilton: “Mi dicono sia una repubblica a parte dentro la Ferrari”, concetto avallato da Terruzzi: “Un altro vissuto male, visto come uno spaccamarroni”. Insomma un ambientino in armonia…