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Ferrari, ordini di scuderia tra Hamilton e Leclerc per battere Antonelli e vincere il Mondiale: il bivio rosso

  • Postato il 18 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Ferrari, ordini di scuderia tra Hamilton e Leclerc per battere Antonelli e vincere il Mondiale: il bivio rosso

C’è un quesito che la sosta del Mondiale di F1 ha lasciato in stand by. Riguarda la Ferrari. Una scelta, un bivio, una decisione che a Maranello, Vasseur e compagnia dovranno, forse, prima o poi prendere. La classifica parla chiaro, Antonelli resta in fuga con 50 punti su Hamilton. Leclerc è staccato, quarto dietro anche Russell. Qualcuno l’ha detto a denti stretti già prima del giro di boa: il Cavallino Rampante dovrebbe puntare tutto e solo su Lewis chiedendo a Charles di sacrificarsi nel ruolo di vero secondo pilota? Questo è il dilemma.

Antonelli come Ascari: l’Italia sogna l’iride in F1

Il Campionato del Mondo di Formula 1 torna questo fine settimana a Zandvoort, con più di metà stagione ancora da disputare. Sono previste dodici gare al netto dei dubbi sui Gp di Qatar e Abu Dhabi. Kimi Antonelli mantiene un vantaggio di 50 punti su Lewis Hamilton e di 59 punti su George Russell, e la domanda che tutti si pongono è se il talento made in Italy riuscirà a conquistare il Campionato del Mondo succedendo ad Alberto Ascari ultimo italiano a vincere l’iride in F1 nel lontano 1953.

Hamilton costante, c’è un dato che incoraggia la Ferrari

Non è stato il ’53 ma anche la Ferrari è un po’ che non festeggia un titolo mondiale. Correva l’anno 2007 con Raikkonen (il Costruttori nel 2008). Hamilton rinato in questo 2026 con le nuove monoposto e una SF-26 competitiva ha tenuto botta. Anzi. Con la sua costanza è riuscito nelle ultime cinque gare a fare più punti di Antonelli. 16 in più per l’esattezza.

Antonelli sfortunato, pesano i due “zeri”

Toto Wolff lo ha ricordato in tempi recenti. Secondo il team princiopal della Mercedes i due successi della Ferrari sono stati estemporanei e frutto di problemi proprio alla freccia d’argento di Kimi, a Barcellona e Silverstone. Sembra quasi incredibile che prendendo sempre le ultime 5 gare corse prima della sosta, Antonelli sia solo al 5° posto per punti fatti: meglio di lui non solo Hamilton ma anche Russell, Norris e Leclerc a pari merito.

  • 1. Hamilton 79
  • 2. Russell 72
  • 3. Norris 70
  • 4. Leclerc 63
  • 5. Antonelli 63
  • 6. Verstappen 56
  • 7. Hadjar 42
  • 8. Piastri 34
  • 9. Lawson 19
  • 10. Lindblad 12

Puntare tutto su Hamilton sacrificando Leclerc

Veniamo dunque al punto. Leclerc è 4° nel mondiale piloti, staccato di 31 lunghezze da Hamilton, il che vuol dire, numeri alla mano, ben 81 lunghezze da Antonelli. Se già per Lewis colmare due Gp di differenza dal pilota italiano che guida la macchina ancora migliore della griglia sarà impresa ardua, figurarsi per il monegasco che peraltro ha dimostrato di non gradire ancora le nuove monoposto, a parte qualche felice parentesi, vedi Silverstone e Spa.

A questo punto, come diceva il caro Antonio Lubrano in tv, la domanda sorge spontanea. Sarebbe il caso per la Ferrari di impartire già dal Gp di Olanda o per lo meno dopo Monza, qualche ordine di scuderia per dare la priorità ad Hamilton nella corsa al titolo? Risposta ardua visto soprattutto lo status dei due piloti, a tutti gli effetti due prime guide.

Vasseur ha sempre svicolato l’argomento, a dire il vero non c’è mai stata vera occasione di dare ordini di scuderia. Proprio prima della sosta, in Ungheria, Leclerc è arrivato di pochi centesimi davanti a Hamilton penalizzato di 5″ e dal muretto Ferrari non hanno chiesto a Charles di rallentare nelle ultime curve per dare la possibilità all’inglese di prendere un paio di punti in più.

Mercedes come Ferrari: Antonelli deve avere la priorità su Russell?

Non è che l’argomento degli ordini di scuderia eventuali non tocchi la Mercedes. I 59 punti di differenza tra Antonelli e Russell non autorizzano Toto Wolff a stabilire una priorità, una prima guida, cosa che finora non è mai successa, anzi, in Canada i due se le sono date di santa ragione, nella Sprint e in gara, e in Austria così come in Spagna l’inglese ha avuto corsa libera quando si trovava davanti a Kimi nonostante fosse staccato in classifica piloti.

Se escludiamo Bottas con Hamilton in Mercedes e Perez con Verstappen in Red Bull, in entrambi i casi per manifesta superiorità, negli ultimi anni la tendenza è quella di non avere prime e seconde guide. Anche in Ferrari dove Sainz e Leclerc, prima ancora Charles con Vettel avevano lo stesso trattamento. Idem in casa McLaren lo scorso anno con Piastri e Norris.

Autore
Virgilio.it

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