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Ferrari in seconda fila per la penalizzazione di Piastri, ma Leclerc è deluso (Hamilton meno). Briatore sogna

  • Postato il 5 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Ferrari in seconda fila per la penalizzazione di Piastri, ma Leclerc è deluso (Hamilton meno). Briatore sogna

Non la qualifica che avrebbero desiderato, ma non che sia poi così tutto da buttare. Perché la Ferrari in questa stagione ha imparato a dividere in modo netto quel che accade al sabato da quel che succede poi la domenica. Anche se Charles Leclerc in qualche modo ha fatto capire che servirà qualcosa in più di un semplice guizzo.Cercherò la magia, quella che solo Monza sa regalare”, ammette prima ancora di commentare la P4 ottenuta in prova. Che è diventata P3 dopo la penalizzazione di Piastri, punito con un arretramento di tre posizioni per aver ostacolato Lawson nel suo giro lanciato, fatto che ha permesso anche a Lewis Hamilton di avanzare in seconda fila. Chissà allora se entreranno in gioco da subito ordini di scuderia, se è vero che Charles ha fatto sapere nei giorni scorsi che la priorità questo fine settimana l’avrà Lewis, è lui che dobbiamo aiutare per il mondiale”.

Leclerc prima diplomatico, poi si sfoga a Canal+

Per come si erano messe le cose, la seconda fila colorata di rosso non è affatto da buttare. Perché il pericolo di restare fuori dalla Q3 è stato elevato (Hamilton dentro per un millesimo, Leclerc per 8 millesimi), e allora tanto vale provare a essere ottimisti. Cercherò di fare una magia, come mi è già successo nel 2019 e nel 2024”, spiega Leclerc.

“Ho questo pensiero fisso ogni volta che vengo qui a Monza, cioè di provare a spingermi oltre i limiti. Il nostro passo è un’arma forte, ma sappiamo già che in rettilineo qualcosa perderemo ed è quello il vero nostro limite. Però ne siamo consapevoli e cercheremo di fare in modo che non diventi la chiave di volta in negativo della nostra gara. Certo però sappiamo che sarà complicato difenderci dagli attacchi dei nostri rivali”.

A Canal+ però il monegasco è sembrato molto meno soddisfatto della qualifica e in generale dei primi due giorni di prove. Sono molto deluso, onestamente, perché non siamo stati all’altezza e abbiamo avuto tanti, troppi contrattempi. Possiamo incolpare per questo solo noi stessi, e cercheremo di capire perché abbiamo avuto tutti questi problemi, perché di solito al venerdì riusciamo ad anticipare tutti i potenziali problemi del sabato”.

Hamilton e il retroscena delle gomme montate tardi

In casa Ferrari sembra più ottimista Hamilton, che sente che la gara sarà tutta un’altra storia rispetto alle qualifiche. “Guardo con ottimismo alla gara perché guiderò una bellissima macchina rossa di fronte ai tifosi. Chiaramente volevamo stare davanti, però abbiamo avuto delle difficoltà ed è comunque un privilegio e un onore avere la possibilità di correre qui. Stiamo continuando a progredire, dovremo essere impeccabili”.

Il britannico però ha raccontato anche un retroscena che lascia un po’ stupiti: “Quando era il momento di uscire per il Q3, e provare a prendere le scie, avevo il motore acceso ma non avevo gli pneumatici montati. Ho perso una ventina di secondi ai box e così ho girato da solo, senza effetto scia, e questo mi è costato sicuramente qualche centesimo sul giro”.

Vasseur guarda il bicchiere mezzo pieno

A spegnere le polemiche (comunque sottili) in casa Ferrari c’ha pensato Frederic Vasseur. “Abbiamo deciso di andare in Q2 con gomme usate, almeno nella prima uscita, e poi c’è stato un problema con la batteria che per poco non c’è costato l’eliminazione. È stato un grande avvertimento per il Q3, ma sapevamo che non sarebbe stato facile questo fine settimane.

Non ci aspettavamo una pole, ma onestamente una seconda fila tutta Ferrari non è affatto da disprezzare, anche perché non abbiamo avuto modo di utilizzare l’effetto scia, che qui può fare la differenza in base alle esigenze di ogni singola vettura. Kimi l’ha fatta per Russell, noi dovevamo andare a tutta e sperare di fare il massimo. Detto questo, in gara può succedere di tutto e non siamo tanto lontani da Gasly e Russell. Insomma, avremo una buona occasione per competere al meglio”.

Alpine, stupore e attesa. Antonelli e i pericoli iniziali

Pierre Gasly, l’intruso in P1, non aveva mai conquistato una pole in Formula Uno, ma a Monza vinse nel 2020 con l’Alpha Tauri.Grazie al team per aver preparato una macchina perfetta. Già in Olanda avevamo notato grossi miglioramenti nella power unit Mercedes, e oggi credo siano stati confermati. Il merito di questa pole è della squadra che mi ha messo nelle condizioni migliori per competere, e ora aspettiamo di vedere cosa succederà in gara, dove darà tutto me stesso per provare a vincere”.

Con Flavio Briatore che scalpita solo al pensiero di conquistare la vittoria a Monza. “Abbiamo fatto un super lavoro con le scie, Franco è stato fantastico e Pierre ha finalizzato il tutto. Vincere domani sarebbe un sogno, ma credo comunque che l’Alpine oggi sia da primi 3-4 posti. In un percorso di crescita come il nostro, queste sono enormi iniezioni di fiducia”.

Fiducia che è ciò che cerca Kimi Antonelli, costretto a partire in fondo allo schieramento. “Queste qualifiche hanno detto che avevamo il potenziale per giocarci la pole e mi spiace per George che l’abbia mancata per pochi millesimi, ma lui partirà in prima fila ed è una buona cosa. Quanto a me, devo cercare di evitare guai nelle prime due chicane e poi giocarmela, sapendo di avere il passo per risalire posizioni”.

Autore
Virgilio.it

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