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Famiglie calabresi indebitate: quasi 5,8 miliardi sulle loro spalle

  • Postato il 20 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Famiglie calabresi indebitate: quasi 5,8 miliardi sulle loro spalle

Il Quotidiano del Sud
Famiglie calabresi indebitate: quasi 5,8 miliardi sulle loro spalle

Lo studio della Cgia Mestre dimostra come le famiglie calabresi siano sempre più indebitate. Quasi 5,81 miliardi di credito al consumo, in crescita del 5% in un anno. Catanzaro e Reggio Calabria sono tra le province più esposte d’Italia


CATANZARO – Quasi 5,81 miliardi di euro con un’esposizione media di 7.060 euro per nucleo familiare. A tanto ammonta la cifra accumulata dalle famiglie calabresi in debiti legati al credito al consumo. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sulla base dei dati della Banca d’Italia e dell’Istat relativi al 2025. Rispetto all’anno precedente, il debito delle famiglie calabresi è aumentato del 5 per cento, pari a quasi 276 milioni di euro in più.
Un valore superiore di 403 euro alla media nazionale, ferma a 6.657 euro, che colloca la Calabria al quinto posto tra le regioni italiane maggiormente indebitate.

Il dato riguarda il credito al consumo concesso da banche e società finanziarie per acquistare automobili, elettrodomestici, mobili e altri beni e servizi oppure per disporre di liquidità. Sono esclusi dal calcolo i mutui per l’acquisto dell’abitazione, considerati investimenti di lungo periodo.
Tra le province calabresi, la situazione più pesante si registra a Catanzaro, dove il debito medio per famiglia raggiunge 7.712 euro. Il territorio del capoluogo regionale occupa il tredicesimo posto nella graduatoria nazionale, davanti anche a numerose province del Centro-Nord. L’esposizione complessiva è passata da 1,116 a 1,170 miliardi di euro, con una crescita del 4,8 per cento.

Subito dopo si colloca Reggio Calabria, ventesima in Italia, con un debito medio di 7.604 euro per famiglia. Nel 2025 l’ammontare complessivo dei finanziamenti al consumo ha raggiunto 1,703 miliardi, aumentando del 5,1 per cento rispetto all’anno precedente.
Più contenuti, ma comunque significativi, i valori registrati negli altri territori provinciali. A Crotone l’esposizione media è pari a 6.991 euro, dato che vale il quarantaseiesimo posto nazionale, con un debito complessivo di 495 milioni e una crescita del 4,8 per cento.

A Vibo Valentia ogni famiglia deve restituire mediamente 6.574 euro tra prestiti e finanziamenti. L’esposizione complessiva ha raggiunto 432,9 milioni di euro, in aumento del 4,7 per cento. Chiude la graduatoria calabrese Cosenza, con un debito medio di 6.467 euro per nucleo, inferiore alla media italiana. Il Cosentino presenta però il volume complessivo più elevato della regione: oltre 2 miliardi di euro, cresciuti del 5,1 per cento in un anno.

Il quadro territoriale vede quindi Catanzaro e Reggio Calabria nettamente al di sopra della media nazionale, Crotone comunque oltre la soglia italiana e Vibo Valentia e Cosenza su livelli più contenuti. In tutte e cinque le province, tuttavia, l’indebitamento è aumentato rispetto al 2024.
A livello regionale, la Calabria è preceduta soltanto da Umbria, dove il debito medio raggiunge 7.514 euro, Toscana con 7.399 euro, Sicilia con 7.383 e Lazio con 7.251. In fondo alla graduatoria figurano Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Trentino-Alto Adige.

Secondo la Cgia, l’aumento del ricorso al credito può avere una doppia lettura. Da un lato segnala una maggiore possibilità di finanziare gli acquisti e sostenere i consumi; dall’altro può nascondere le difficoltà delle famiglie nel fronteggiare spese impreviste o mantenere il precedente tenore di vita mentre salari e pensioni non crescono allo stesso ritmo dei prezzi.

A rendere più pesante il ricorso ai finanziamenti contribuisce anche l’aumento del loro costo. Il Taeg medio applicato al credito al consumo, dopo aver superato il 10 per cento nel 2023, ha raggiunto il 10,38 per cento nel luglio 2026. Rate più alte e maggiori somme da restituire possono aumentare il rischio di sovraindebitamento, soprattutto per i nuclei con redditi bassi o instabili.
La Banca d’Italia raccomanda che il peso complessivo delle rate non superi il 30-33 per cento del reddito mensile disponibile. Oltre questa soglia, la gestione dei debiti può diventare difficoltosa e qualsiasi imprevisto rischia di compromettere l’equilibrio economico familiare.

Nel 2025, inoltre, in Calabria sono stati sottoscritti 4.729 mutui e finanziamenti assistiti da ipoteca immobiliare. Un dato distinto dal credito al consumo, ma che completa il quadro degli impegni finanziari sostenuti dalle famiglie.
In Italia i debiti al consumo hanno sfiorato complessivamente i 178 miliardi di euro, aumentando del 62 per cento in nove anni. La fotografia calabrese appare ancora più delicata: l’indebitamento medio supera quello nazionale e, soprattutto a Catanzaro e Reggio Calabria, colloca le famiglie nelle fasce più esposte del Paese.

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Famiglie calabresi indebitate: quasi 5,8 miliardi sulle loro spalle

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