Fakir, "numerosi precedenti a suo carico": cosa spunta dal suo passato
- Postato il 20 luglio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Emergono dettagli significativi sul passato di Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino deceduto durante un intervento della polizia a Bologna. Secondo il segretario del Coisp, l'uomo vantava un esteso curriculum criminale che include arresti per traffico di droga, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Gli accertamenti giudiziari rimangono in corso, mentre vengono forniti elementi di contesto sulla storia del soggetto.
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Fakir, "numerosi precedenti a suo carico": cosa spunta dal suo passato
“Nel pieno rispetto degli accertamenti della magistratura, è doveroso fornire un elemento di contesto finora rimasto in secondo piano: l’uomo deceduto a Bologna non era affatto sconosciuto alle Forze dell’Ordine, ma un soggetto con un curriculum criminale di primo piano": Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp, lo ha detto a proposito di Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino morto ieri al Pilastro durante un intervento della polizia.
"A suo carico - ha spiegato Pianese - risultano infatti numerosi precedenti tra cui un arresto da minorenne per detenzione di stupefacenti, uno nel 2004 nell’ambito di una vasta operazione della DDA di Bologna per traffico di droga, una denuncia nel 2005 per lo stesso reato, un altro arresto nel 2019 per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio e un altro ancora nel 2022 per lesioni personali. Questi elementi non intendono in alcun modo anticipare le conclusioni della magistratura né attribuire responsabilità diverse da quelle che saranno accertate, ma restituiscono il quadro oggettivo della pericolosità e della potenziale aggressività della persona con cui i poliziotti si sono trovati a confrontarsi. Chi interviene su strada deve prendere decisioni in pochissimi secondi di fronte a soggetti con una comprovata inclinazione alla violenza e al rifiuto delle regole. Chiediamo dunque che si smetta di alimentare processi mediatici e che l'operato dei poliziotti venga valutato sulla base dei fatti e non dei pregiudizi”.
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