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Fakir, la rissa col capotreno: "Non ho il biglietto, chiami gli sbirri di m***a così uccidono anche me?"

  • Postato il 25 luglio 2026
  • Terra Promessa
  • Di Libero Quotidiano
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  • 5 min di lettura
In sintesi

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Fakir, la rissa col capotreno: "Non ho il biglietto, chiami gli sbirri di m***a così uccidono anche me?"
Fakir, la rissa col capotreno: "Non ho il biglietto, chiami gli sbirri di m***a così uccidono anche me?"

Istantanee dal mondo reale, quello in cui una immigrazione sempre più fuori controllo si scontra con le normali regole di convivenza civile. Per esempio, l'acquisto di un biglietto per viaggiare su un mezzo pubblico.

La pagina social La parte oscura del rap pubblica un video in cui un uomo, che si definisce un immigrato, viaggia su un treno senza biglietto. Quando il controllore gli chiede un documento si scatena la sua furia sconclusionata: "Facciamo una rivolta? La facciamo una rivolta? Ma che c***zo ridi dovreste solo vergognarvi voi italiani ...". "Ce l'ha il documento?", chiede il controllore. "Non ce l'ho. Cosa vuoi fare? Vuoi chiamare gli sbirri di m***da? Eh, chiami gli sbirri di m***da che ammazzano anche me. Tanto di arabi ne ammazziamo tutti i giorni, vero? Tanto di arabi ne ammazziamo tutti i giorni, vero?", ripete l'uomo riferendosi a quanto accaduto a Fakir a Bologna. "Sono un immigrato del c***zo, sono un immigrato - ripete con fare sprezzante e una voce che sembra tradire le sue origini italianissime -. Sono arrivato in barcone l'altro ieri. Non c'ho nessun documento. Non c'ho niente". E ancora: "Sono inc***to nero. Sono inc***to nero, sai perché? Perché tutti i giorni uccidete un immigrato, uccidete. Ecco cos'è".

Il video ha ovviamente fatto il pieno di commenti, la maggior parte dei quali di indignazione. "Chi glielo dice che se rispettassero la legge non ci sarebbero problemi?", scrive un utente. "Si sentono pure legittimati", "In Italia si paga il biglietto per viaggiare", "Ormai sanno di essere tutelati e protetti".

C'è chi esce dal coro: "Non so se sono l’unica a vederla così ma, onestamente, se vedessi ogni giorno la propaganda razzista e xenofoba che viene diffusa per distrarre le persone dai veri problemi, anche io sarei incazzata nera". Una polemica politica respintta al mittente da altri utenti: "Si ma almeno compra il biglietto", "La reazione successiva è un vittimizzarsi per la posizione in cui si trova. 'Non ho il biglietto, e quindi? Vuoi uccidermi?'. Così si sta spostando il focus sul suo errore su un’altra questione etico-morale, ovvero sull’immigrato ammazzato l’altro giorno a Bologna. Te dici che se un immigrato vedesse tutti i giorni quella propaganda sarebbe inc***to, ma gli italiani che vedono tutti giorni clandestini e immigrati che vanno a delinquere, uccidere e stuprare invece sono felici e tranquilli come una Pasqua? C’è intolleranza da ambo le parti, ovviamente si sbaglia a fare di tutta l’erba un fascio e di fare discorsi propagandistici... Però se sali un treno COMPRI il biglietto e se non ce l’hai te ne vai a fan***o".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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