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“Facevo una vita folle da pendolare, ora guadagno 133mila euro all’anno prestando la voce ai grandi marchi. Il tragitto casa-lavoro dura 52 secondi”: la storia di Emily Jardine

  • Postato il 1 settembre 2026
  • Storie Dal Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Facevo una vita folle da pendolare, ora guadagno 133mila euro all’anno prestando la voce ai grandi marchi. Il tragitto casa-lavoro dura 52 secondi”: la storia di Emily Jardine

Lasciare l’università prima ancora di metterci piede e finire per guadagnare 114.000 sterline all’anno (circa 135mila euro) lavorando in ciabatte dal giardino di casa. È la storia di Emily Jardine, 37enne di Reading (Inghilterra), diventata una delle voci più famose e richieste del Regno Unito e del panorama pubblicitario internazionale. La racconta il The Sun. Il volto forse non dirà nulla, ma la sua voce è dappertutto: i promo di Google e WhatsApp, gli spot per Coca-Cola, McDonald’s, Milka e numerosi altri marchi.

Un successo milionario arrivato però da una scelta controtendenza fatta a soli 17 anni. Invece del percorso accademico classico, Jardine ha optato per un diploma tecnico in studi aziendali. Una scelta maturata anche come forma di “ribellione” personale: “Avevo passato così tanta parte della mia infanzia nelle scuole di recitazione che avevo semplicemente bisogno di spazio. Volevo una base per qualsiasi cosa avessi deciso di fare in futuro”.

Terminati gli studi, il suo percorso non è stato subito in discesa. Jardine è partita da ruoli amministrativi da 14.500 sterline (circa 17mila euro) all’anno, salite fino a 34.500 (40.000 euro) quando è diventata produttrice. La sua vita è cambiata nel 2012: dopo aver letto un annuncio, ha ottenuto un posto come assistente di progetto in uno studio di registrazione.”Poi un giorno il mio responsabile mi ha chiesto di registrare un voiceover di prova. Mi sono messa dietro a quel microfono ed ero terrorizzata, pensavo potessero sentire il mio battito cardiaco. Ma me ne sono innamorata all’istante”.

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Il Fatto Quotidiano

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