F2 | Monaco, la storia non basta: le modifiche al circuito cittadino spaccano i piloti
- Postato il 4 giugno 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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In occasione del Gran Premio di Monaco alcuni piloti di F2 sono intervenuti parlando della difficoltà di sorpasso sulle strade del principato: il circuito necessita delle modifiche?
Dopo tre tappe siamo arrivati ad uno dei weekend che da sempre fa discutere molto e che spezza in due i milioni di appassionati di Motorsport. La F2 affiancherà la Formula 1 sullo storico circuito di Monaco e nella giornata dedicata al media day, Alex Dunne e Sebastian Montoya, hanno parlato delle difficoltà di sorpasso tra le strade del principato, riportando alla luce una delle questioni più discusse: ha senso che un tracciato del genere sia in calendario e, soprattutto, necessita di qualche aggiustamento per migliorare le battaglie?

La storia conta ancora troppo
1929. Quasi 100 anni fa si disputava la prima gara sulle strade del principato di Monaco. Oggi come allora, le monoposto più veloci del pianeta sfrecciano tra le curve su cui si è scritta la storia di questo sport, a pochi millimetri dai guardrail se non addirittura baciandoli. Tutto questo rende il weekend magico.
“A me la pista piace così com’è“, ha risposto il pilota Prema Sebastian Montoya alla domanda fatta da noi di F1inGenerale. “Qui si esalta il fatto che i piloti devono davvero dare il massimo e fare la grande differenza in qualifica. A livello di layout non si può cambiare nulla: semplicemente è fatta così e tale deve rimanere. Non credo ci sia lo spazio materiale per allargare la sede stradale. Storicamente è sempre stato questo il bello di Monaco”.
Diversa la visione dell’irlandese di Rodin Alex Dunne che apre la possibilità ad un cambiamento. “Penso che un cambiamento sarebbe bello, una modifica che renda la pista più adatta ai sorpassi… Non so. Allo stesso tempo però si rischierebbe di snaturare l’essenza stessa di Monaco, ovvero l’emozione pazzesca di fare un giro di qualifica al limite”.

Il vero “Tormento” di Monaco per la F2
“Storicamente è stato un circuito su cui sorpassare è difficile. Guardando agli anni passati, quando le vetture di Formula 1 erano più piccole, qualche sorpasso lo potevi vedere. Ora che che F1, F2 e F3 sono diventate così, invece, è quasi impossibile inventarsi una manovra”, ha raccontato Montoya. “Al momento credo che la Formula 3 sia quella che potrebbe ancora regalare azione“. Il colombiano accende la speranza di un 2026 diverso: “Sono molto curioso di vedere come se la caverà la Formula 1 con queste auto più piccole e con il fattore energetico”.
La definisce un “Vero tormento” Alex Dunne. “Se hai avuto qualche difficoltà in qualifica, cosa che spesso dipende dal pilota, puoi prendertela solo con te stesso. Devi accettare l’idea che il giro secco va azzeccato a tutti i costi e se le cose non vanno così, a meno di incidenti o imprevisti, finirai la gara dove l’hai iniziata. E’ quasi impossibile rimontare. Puoi guadagnare massimo due o tre posizioni”.
F2 e F3 già in pista
Le serie cadette scenderanno in pista già dalla giornata di oggi, giovedì 4 giugno 2026, con le due sessioni di prove libere. 13:25 per la Formula 3, 15:00 per la Formula 2. I turni saranno trasmessi in diretta tv sul canale 207 di Sky Sport.
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*Foto in copertina: Formula 2
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