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F1 | Strategie GP Italia: tutte le mescole in gioco, ma ecco le opzioni più migliori

  • Postato il 6 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Strategie GP Italia: tutte le mescole in gioco, ma ecco le opzioni più migliori

Il basso degrado apre a diverse strategie per il GP d’Italia, con tutte e tre le mescole utilizzabili e diverse opzioni molto vicine in termini di tempo complessivo di gara.

Una qualifica sorprendente ha consegnato a Pierre Gasly la pole position del GP d’Italia, con George Russell al suo fianco in prima fila. Alle loro spalle partiranno le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, promosse rispettivamente in terza e quarta posizione dalla penalità di tre posti inflitta a Oscar Piastri, ora sesto. Situazione completamente diversa per il leader del mondiale Kimi Antonelli, che scatterà 20° dopo la penalità legata alla sostituzione degli elementi della Power Unit. Una griglia del GP di Italia così particolare potrebbe aumentare ulteriormente l’importanza delle strategie in una gara nella quale, secondo le simulazioni Pirelli, la singola sosta rappresenta nettamente la soluzione di riferimento, ma senza una combinazione di mescole dominante sulle altre.

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Strategie di gara previste, GP Italia (©F1)

Pirelli: Medium-Hard la più veloce, ma le alternative sono vicinissime

I dati raccolti durante le prove hanno mostrato un degrado molto contenuto su tutte e tre le mescole, nonostante le temperature particolarmente elevate previste anche per la gara, con circa 33 °C ambientali e un asfalto che potrebbe raggiungere i 55 °C.

Le caratteristiche di Monza aiutano infatti a contenere lo stress termico sul posteriore: i lunghi rettilinei e le relativamente basse richieste di trazione permettono agli pneumatici di recuperare temperatura. Anche il graining osservato sull’asse anteriore è rimasto limitato e gestibile.

La strategia teoricamente più rapida secondo Pirelli è Medium-Hard, con partenza sulla C4 e sosta tra il 24° e il 30° giro. La Medium rappresenta anche la soluzione più flessibile, permettendo di allungare il primo stint e adattare la scelta della seconda mescola all’evoluzione della gara o all’ingresso di una Safety Car.

Ma il margine sulle alternative è minimo. La Medium-Soft, con sosta indicativamente tra il 30° e il 36° giro, viene stimata appena due secondi più lenta sull’intera distanza.

Set di gomme a disposizione dei piloti, GP Italia (©F1)

Anche la Soft può diventare un’arma

La C5 rappresenta una possibilità concreta anche come gomma di partenza. La Soft-Hard, con finestra prevista tra il 19° e il 25° giro, permetterebbe di sfruttare il maggiore grip iniziale soprattutto nello scatto verso la Prima Variante, aspetto interessante considerando quanto sia importante la posizione in pista a Monza.

Anche la Soft-Medium, con sosta tra il 22° e il 28° giro, rimane teoricamente percorribile. I delta tra le mescole sono infatti relativamente contenuti: Pirelli stima circa due decimi tra Hard e Medium e cinque-sei decimi tra Medium e Soft, differenze destinate però a ridursi quando entrerà in gioco la gestione durante gli stint.

Un discorso diverso può riguardare chi parte dal fondo, Antonelli in primis. Hard-Soft consentirebbe di estendere molto il primo stint, con una finestra teorica tra il 32° e il 38° giro, oppure di restare in pista ancora più a lungo in attesa di un’eventuale neutralizzazione.

Con degrado ridotto, tre mescole realmente utilizzabili e strategie molto vicine sul tempo totale, la posizione di partenza e l’evoluzione della gara potrebbero contare più della scelta teoricamente più veloce sulla carta.

Leggi anche: Pillole di F1 | Cos’è successo nel box Ferrari con Hamilton e il rischio seconda stangata per Antonelli: le notizie del 6 settembre dalla F1

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Crediti immagine di copertina: Marco Talluto

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