F1, scoppia la grana tasse a Imola: Leclerc e Verstappen zittiscono Bottas ma Hamilton preferisce Abu Dhabi
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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La F1 ha imboccato il rettilineo del finale di stagione. Da Baku a Singapore passando per la Malesia dove si corre un delocalizzato Gp del Bahrain. Per ragioni simili, la guerra in Medio Oriente è sempre più vicina l’assegnazione a Imola dell’ultima gara del Mondiale al posto di Abu Dhabi. Proprio a Sepang è scoppiato il caso tasse per la gara italiana. Tra le opposte fazioni, Bottas ed Hamilton preferirebbero comunque andare a Yas Marina ma Verstappen e Leclerc non vedono problemi per correre al circuito Enzo e Dino Ferrari.
- F1, problemi per Imola: scoppia la grana tasse
- Bottas: "Nessuno vuole correre a Imola"
- Anche Hamilton preferisce Abu Dhabi a Imola
- Leclerc non la pensa come Hamilton: "Ben venga Imola"
- Verstappen zittisce Bottas: "Le tasse vanno pagate"
F1, problemi per Imola: scoppia la grana tasse
Nei mesi scorsi la F1 è entrata nel mirino della Guardia di Finanza italiana a seguito degli accertamenti amministrativi svolti dai militari delle Fiamme Gialle di Bologna: al centro gli omessi versamenti per il lavoro svolto dai piloti in Italia. Gli approfondimenti erano concentrati sulle scuderie ‘non residenti’ che non avevano ottemperato a operare la ritenuta alla fonte sui compensi dei loro piloti, omettendo quindi di versare al Fisco le imposte generate dal lavoro – ossia le gare – svolto in Italia. L’obiettivo era verificare la presunta omissione, da parte delle scuderie automobilistiche, delle imposte sui redditi prodotte dai piloti stranieri durante le gare disputate in Italia.
Bottas: “Nessuno vuole correre a Imola”
Nel media day di Sepang, Valtteri Bottas ha fatto saltare il banco con questa pesante dichiarazione facendosi portavoce di un malumore del circus legato alla soluzione Imola per sostituire Abu Dhabi come ultima gara dell’anno. Il pilota della Cadillac con il suo solito umorismo ci è andato giù pesante: “Nessun pilota ha davvero voglia di correre lì, tra il freddo e le tasse. Meglio restare al caldo invece di nebbia, tramonto che arriva presto e basse temperature. Spero che continueremo a correre al caldo in Qatar e ad Abu Dhabi. E poi ad Abu Dhabi non ci sono tasse, vero?” ha concluso scherzando il finlandese.
Anche Hamilton preferisce Abu Dhabi a Imola
Non ha menzionato la questione tasse ma sul finale di stagione si è espresso anche il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton che ha detto di preferire correre ad Abu Dhabi piuttosto che a Imola ma solo per ragioni meteo: “Personalmente, voglio andarci. Adoro andare in Medio Oriente. Da quello che ho letto, sembra che laggiù vada tutto bene. Ho fiducia in Stefano [Domenicali] e sono certo che prenderà la decisione giusta per lo sport. Finire di correre in inverno, a Imola, potrebbe non essere la scelta migliore dal punto di vista meteorologico!”
Leclerc non la pensa come Hamilton: “Ben venga Imola”
Non è uno scontro come quello di Monza alla prima variante ma in casa Ferrari i due piloti non la pensano allo stesso modo sulla possibilità di Imola di entrare in calendario in ottica ferrarista: “Imola è un’altra gara di casa per noi e mi piace davvero la pista. Farà molto freddo, quindi portare le gomme alla temperatura giusta sarà una sfida enorme, ma mi piace davvero il circuito in sé. Si tratta di capire se ha senso andare da un’altra parte”.
Verstappen zittisce Bottas: “Le tasse vanno pagate”
Senza troppi giri di parole a chiudere la questione tasse-Imola ci ha pensato senza diplomazia, Max Verstappen ‘blastando’ quando detto poco prima da Bottas: “Le tasse? Nessun problema, bisogna solo pagarle”. Ma SuperMax ne ha anche per chi la pensa come Hamilton: “Normalmente sono felice di andare in Qatar e ad Abu Dhabi. Ma quando c’è una guerra nelle vicinanze, e se alcuni dei paesi sono in conflitto tra loro, allora penso che non dovremmo andarci. Imola? Ci sono posti peggiori in cui correre d’inverno. Fa più freddo rispetto all’estate, è vero, così come fa buio prima. Ma credo che siamo abbastanza intelligenti da assicurarci di non guidare al buio”.