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F1 | Russell e Piastri in difficoltà con le vetture 2026: i due piloti non hanno il permesso di allenarsi

  • Postato il 23 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Russell e Piastri in difficoltà con le vetture 2026: i due piloti non hanno il permesso di allenarsi

George Russell e Oscar Piastri condividono il periodo complicato legato alle vetture di F1 del 2026: il problema dell’allenamento

Al contrario dei rispettivi compagni di squadra, sia il pilota inglese che quello australiano non stanno trovando il giusto feeling con le monoposto attuali. Russell e Piastri hanno parlato delle difficoltà legate alle vetture di F1 figlie dei regolamenti 2026, sottolineando il vero problema che rallenta il processo di miglioramento.

Baku, Azerbaijan, 23rd September 2026, George Russell in the paddock during Media Day at the Azerbaijan Grand Prix, Copyright Antonio Spina
Copyright Antonio Spina

George si trova a fare i conti con Kimi Antonelli che in questa stagione sta dimostrando tutto il suo talento. L’italiano comanda la classifica piloti con 81 punti di vantaggio sul compagno e rivale. La lotta per il titolo non è ancora chiusa, ma ormai lo può perdere solamente il numero 12.

Discorso simile, ma diverso, per Oscar. Se nel caso della coppia Mercedes era Russell il pilota con i favori del pronostico, in McLaren il pilota di punta è sicuramente Norris dopo la vittoria del titolo nel 2025. Lando sta portando a termine una delle stagioni migliori da quando si trova in Formula 1 e questo rende ancora più evidente tutta la fatica di Piastri con la MCL40.

Russell e il paragone tra il golf e la F1

Alla vigilia del weekend di Baku, Piastri e Russell hanno trattato il tema delle vetture del 2026 e delle difficoltà alla guida. Le caratteristiche delle nuove monoposto non favoriscono lo stile di guida dei due piloti e il processo di adattamento è allungato dall’assenza di test. 

“Credo che la grande sfida in Formula 1 sia che non possiamo allenarci e non possiamo fare test. Sai, per usare un’analogia con il golf, se vuoi cambiare il tuo swing, vai al campo pratica e ti alleni, ti alleni, ti alleni fino al prossimo torneo. Noi dobbiamo allenarci durante l’evento. Dobbiamo allenarci in qualifica. Dobbiamo allenarci in gara perché è la nostra unica opportunità. Quindi, il processo per apportare questi cambiamenti richiede più tempo rispetto a qualsiasi altro sport perché semplicemente non ci è permesso allenarci”, ha dichiarato l’inglese ai media tra cui F1inGenerale.

Il talento sicuramente non manca a entrambi e lo si è visto con i risultati nelle formule minori. George ha sottolineato che non si tratta di un problema di confidenza, ma di vero e proprio feeling al volante. Il numero 63 ha comunque intravisto dei segnali positivi tra Monza e Madrid dove sono arrivati dei miglioramenti sul piano del passo gara.

“Non ho dubbi che possiamo farcela perché entrambi corriamo da molto tempo. Siamo due dei pochi piloti ad aver vinto in F4, F3 e F2, che sono tutte diverse vetture da corsa prodotte da diversi costruttori e con pneumatici diversi su circuiti diversi. Quindi, sai, non ho dubbi sulle mie capacità. Sono sicuro che Oscar non abbia dubbi sulle sue. In questo momento stiamo gareggiando contro i migliori al mondo, e sì, ci vuole solo un po’ di tempo.”

Piastri e la fiducia nel trovare una soluzione

Malgrado il momento negativo, Oscar rimane ottimista in vista del futuro. Secondo il pilota McLaren si tratta di una situazione risolvibile e anche il team stesso sta mettendo a disposizione diverse risorse per aiutarlo. Piastri, però, ha ricordato che oltre all’apprendimento delle nuove monoposto, bisogna pensare anche a ottenere dei buoni risultati in pista.

Ogni macchina di F1 che ho guidato è stata un po’ diversa. Ovviamente, i regolamenti per i primi tre anni della mia carriera erano gli stessi, ma le tre macchine che abbiamo avuto in quei tre anni presentavano delle grandi differenze e le gomme sono cambiate un po’. Le cose cambiano sempre, anche di anno in anno con gli stessi regolamenti, e cambieranno anche l’anno prossimo.”

“Sono fiducioso che faremo progressi. Come ha detto George, è molto difficile trovare il ritmo perché ovviamente si cerca di bilanciare l’apprendimento, il provare cose che potrebbero non essere necessariamente il modo più veloce in pista, con il cercare di fare punti e ottenere buoni risultati. È sempre un delicato gioco di equilibrio. Ma ho fiducia di poter trovare una soluzione, e la stiamo trovando. È solo che in alcuni weekend le cose andranno un po’ meglio che in altri.”

Leggi anche: Verstappen guarda oltre la F1: la 24 ore di Nurburgring e Spa nel mirino per il 2027, e per Le Mans?

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Crediti immagine di copertina: Marco Talluto per F1inGenerale

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F1ingenerale

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