F1 | Retroscena sulla vittoria di Antonelli a Madrid: Mercedes svela l’uso di codici segreti
- Postato il 18 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La Mercedes ha spiegato la preparazione di un dettaglio che ha fatto la differenza per Antonelli a Madrid
Subito dopo Monza, il pilota italiano è tornato sul gradino più alto del podio nel Gran Premio di Spagna. Per Kimi sono già 8 le vittorie nel 2026 (e in carriera) e il mondiale diventa uno scenario sempre più fattibile. Antonelli è riuscito a sfruttare una situazione favorevole a Madrid grazie al tempismo della Virtual Safety Car e la Mercedes ha raccontato la preparazione della strategia.

Lando Norris aveva conquistato la pole il sabato e stava allungando sul numero 12 anche in gara. La VSC causata da Stroll, però, è entrata in vigore dopo che il pilota McLaren aveva superato l’ingresso della corsia dei box. Ovviamente tutti i suoi rivali ne hanno approfittato per effettuare la sosta e l’inglese è stato costretto a fermarsi più tardi, perdendo 25 secondi nella pit-lane più lunga del campionato.
Mercedes e la strategia nel GP di Spagna
Fin dal giovedì la lunghezza della corsia dei box era una preoccupazione per tutti i team dato l’elevato tempo perso in caso di sosta. Antonelli è riuscito a prendere la leadership a Madrid grazie alla chiamata della Mercedes avvenuta durante la Virtual e questa variabile ha deciso la corsa. Kimi stesso ha affermato che in condizioni normali Norris avrebbe meritato di tagliare il traguardo in prima posizione.
Andrew Shovlin ha spiegato l’approccio della Mercedes alla gara in Spagna: “Domenica mattina ci siamo concentrati sull’essere pronti a reagire a qualsiasi imprevisto. In ogni fase della gara devi sapere cosa fare in caso di Virtual Safety Car o Safety Car. Tutti i team lavorano così”, ha affermato nell’ultima puntata del The Nu Silver Arrows Radio Show.
Nonostante la preparazione, durante un Gran Premio non tutto va sempre secondo i piani degli strateghi: “Tuttavia, anche in presenza di un piano, quando arriva il momento possono nascere dei dubbi: “Vogliamo davvero farlo?”. La cosa positiva a Madrid è stata la chiarezza della strategia: Kimi sapeva di essere all’interno della finestra per la VSC e Bono gli ha confermato le istruzioni non appena si è verificato l’incidente.”
Antonelli e la Virtual Safety Car a Madrid
Il giovane talento italiano è stato avvertito della possibilità di fermarsi in caso di VSC subito nel momento in cui è stata esposta la bandiera gialla per la vettura di Lance Stroll. In questo modo, nonostante la temporanea interruzione della gara sia entrata in vigore mentre Kimi era in prossimità della corsia dei box, sia il pilota che la squadra erano pronti per l’eventuale chiamata.
“Utilizziamo dei codici segreti per dare loro un’idea di quando potrebbe essere il momento di rientrare ai box in regime di Safety Car durante la gara, ma cerchiamo di non far scoprire tali codici agli altri team. Per questo li cambiamo ogni singola settimana“, ha confessato Shovlin.
“Con la bandiera gialla, Bono conferma l’istruzione. Kimi in realtà ha alzato un po’ il piede guadagnando un altro secondo; probabilmente ce l’avrebbe fatta anche senza farlo, ma questo ha reso l’operazione senz’altro possibile. Se guardi l’onboard dalla vettura di Kimi, vedrai che rientrare non è stato affatto semplice. Noterai che, proprio mentre si stava arrestando nella piazzola dei pit-stop, le gomme stavano arrivando in quello stesso istante. È stato uno stop davvero difficile da eseguire in una finestra temporale così ridotta.”
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Crediti immagine di copertina: Francesca Anna Tantone
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