F1 | Red Bull stupisce a Miami, ma Piastri è convinto che la RB22 non sia l’unica monoposto in netta crescita
- Postato il 10 maggio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Piastri analizza il GP di Miami e ammette come Red Bull abbia sorpreso tutti dopo gli aggiornamenti introdotti sulla RB22
Il weekend di Miami ha confermato quanto gli equilibri della Formula 1 2026 siano ancora estremamente instabili. Se Mercedes continua a rappresentare il riferimento del paddock e Ferrari ha mostrato segnali incoraggianti con la SF-26 EVO, la vera sorpresa del fine settimana è stata probabilmente la rinascita della Red Bull di Max Verstappen.
La scuderia di Milton Keynes si era presentata in Florida con un importante pacchetto di aggiornamenti per la RB22. Dopo un inizio di stagione complicato, in molti si aspettavano una Red Bull ancora distante dai migliori, ma Verstappen è riuscito immediatamente a riportarsi nella lotta con Mercedes, Ferrari e McLaren.
A sorprendersi del salto in avanti è stato anche Oscar Piastri. Il pilota McLaren, parlando ai media presenti a Miami, ha ammesso di non aspettarsi un Verstappen così competitivo. “Direi di sì. Non è stata una grande sorpresa vedere Mercedes e Ferrari competitive — soprattutto Charles Leclerc, che sembrava molto veloce a Miami”.

Piastri ha poi aggiunto: “Credo che vedere Max lì davanti sia stata un po’ una sorpresa. Questo dimostra che in questo momento tutto è molto casuale, dipende da chi riesce a fare le cose nel modo giusto e chi invece sbaglia”.
Nonostante la doppietta McLaren nella Sprint Race, con Norris davanti proprio a Piastri, il resto del weekend è stato decisamente più complicato per il pilota australiano. Norris ha infatti lottato fino alla fine per la vittoria, mentre Piastri ha chiuso con un distacco molto più pesante.
Secondo l’australiano, McLaren non è riuscita a interpretare correttamente l’evoluzione della pista e degli assetti dopo la Sprint. “Penso che sabato siamo stati probabilmente tra quelli che hanno sbagliato. E quando sbagli, non perdi uno o due decimi, ma anche mezzo secondo”.
Parole che confermano quanto il margine tra i top team sia ancora sottilissimo. A Miami, infatti, Ferrari, McLaren e Red Bull hanno tutte portato aggiornamenti importanti, ma non tutte le squadre sono riuscite a estrarne lo stesso potenziale.
Nel caso Red Bull, però, il lavoro svolto sulla RB22 sembra aver restituito fiducia soprattutto a Verstappen, apparso molto più competitivo rispetto alle prime gare della stagione.
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