F1 | Norris si arrende già: la McLaren ha un problema che può favorire la Ferrari
- Postato il 22 agosto 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Lando Norris ridimensiona le ambizioni della McLaren dopo la Sprint di Zandvoort: la MCL40 continua a soffrire in determinati punti, Ferrari può sorridere?
La vittoria conquistata in Ungheria aveva riportato entusiasmo in casa McLaren, ma a Zandvoort la situazione sembra essere molto diversa. Dopo aver chiuso la Sprint Race in terza posizione, alle spalle di George Russell e alla Ferrari di Charles Leclerc, Lando Norris ha ammesso apertamente che la monoposto di Woking presenta un limite difficile da aggirare sul circuito olandese.
Il britannico era partito dalla prima fila e sembrava poter restare nella lotta per il successo, ma durante i 24 giri della gara breve ha progressivamente perso terreno, venendo superato da Leclerc e dovendo poi difendersi nel finale da Kimi Antonelli.

Norris: «Nelle curve lente siamo troppo indietro»
Secondo Norris, il problema principale della McLaren riguarda il comportamento della vettura nelle sezioni a bassa velocità. «In generale non abbiamo abbastanza passo, soprattutto nelle curve lente. Soffriamo tantissimo rispetto agli altri e lo abbiamo visto durante tutto il weekend», ha spiegato il campione del mondo in carica.
La situazione è resa ancora più complicata dal fatto che la MCL40 continua invece a essere molto competitiva nei tratti veloci. «La macchina è molto buona nelle curve veloci, ma nelle curve lente siamo davvero troppo lontani. Durante la gara non posso spingere eccessivamente nei tratti veloci, quindi non riesco nemmeno a sfruttare completamente il nostro punto di forza e finiscono per emergere ancora di più le nostre debolezze».
Alla domanda sulla possibilità di intervenire sulla monoposto prima delle qualifiche, Norris è stato particolarmente netto. «No. Altrimenti lo avremmo già fatto». Una risposta che lascia intendere come il problema non dipenda semplicemente da una regolazione dell’assetto, ma sia legato alle caratteristiche del pacchetto tecnico portato dalla McLaren a Zandvoort.
La squadra dovrà quindi cercare soprattutto di limitare i danni nelle zone più lente e sfruttare al massimo la velocità della vettura nei tratti nei quali riesce ancora a fare la differenza.
Leclerc ha approfittato del limite della McLaren
Norris ha spiegato che le stesse caratteristiche erano emerse anche nel precedente appuntamento di Budapest, dove però McLaren era comunque riuscita a conquistare la vittoria. «Sapevamo già in Ungheria di essere molto forti nelle curve veloci e piuttosto scarsi in quelle lente, ma siamo riusciti comunque a vincere».
Zandvoort, però, presenta un numero maggiore di curve particolarmente lente e questo amplifica le difficoltà della monoposto. «Qui ci sono molte più curve davvero lente e quindi i nostri problemi vengono fuori maggiormente. Non è affatto una sorpresa, è esattamente quello che ci aspettavamo».
Le difficoltà della McLaren sono diventate evidenti proprio durante la Sprint, quando Leclerc è riuscito a raggiungere Norris e a superarlo nella seconda parte della gara. Il ferrarista aveva scelto una strategia differente montando le Soft e ha poi sfruttato il momento di maggiore vulnerabilità energetica della McLaren per completare il sorpasso decisivo.
Per Norris, invece, il terzo posto rappresenta il massimo risultato ottenibile in una giornata nella quale la MCL40 non è riuscita a esprimere il livello di competitività mostrato soltanto poche settimane prima all’Hungaroring.
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