F1 | “Non cambieremo idea”: il CEO di Audi lancia la sfida alla FIA sui motori V8 del 2031
- Postato il 5 giugno 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Cambiare sì, ma nessuna rivoluzione: Audi impone la sua visione alla FIA sulle Power Unit del 2031 e il ritorno dei motori V8 “aspirati”
La F1 e la FIA valutano il ritorno ai V8 entro il 2031, l’Audi impone una condizione: che i motori siano turbo. Il Presidente della Federazione Internazionale, Mohammed Ben Sulayem, aveva parlato di come la versione “aspirata” sia preferibile, per semplicità, costi e rumore. Il CEO dei Quattro Anelli, tuttavia, non ritiene che un tale dietrofront tecnologico sia auspicabile, ma non minaccia l’uscita dalla massima serie.
Il futuro regolamentare della F1 si accende prima ancora che la nuova era del 2026 sia entrata nel vivo. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha recentemente aperto alla possibilità di reintrodurre i motori V8 “aspirati” a partire dal 2031, lodandone la leggerezza, i costi ridotti e l’iconico rumore tanto apprezzato dai tifosi e dagli appassionati. Tuttavia, questa visione ha trovato un ostacolo immediato in Audi.
A margine della presentazione della nuova supercar Nuvolari, il CEO dei Quattro Anelli Gernot Dollner ha chiarito che il colosso tedesco preferisce mantenere i motori turbo, ritenendo l’efficienza energetica la priorità assoluta per la categoria: “Per noi l’efficienza energetica è fondamentale, ancor più del numero dei cilindri“, spiega il manager tedesco, precisando che il focus deve rimanere sulla sostenibilità tecnica.
L’opposizione ai motori aspirati non è però un motivo di rottura totale: l’amministratore delegato della scuderia di Neuburg si dice fiducioso che i colloqui con la FIA porteranno a un compromesso basato sull’uso di carburanti sostenibili.
Cosa può cambiare già nel 2027
Il vero fulcro della questione per Audi, appena entrata nel Circus anche in qualità di motorista, riguarda la stabilità. Il brand ha investito massicciamente sul concept attuale e non intende stravolgere i piani nel breve periodo. Questo approccio si riflette anche nelle discussioni per il 2027, dove si valuta una modifica del bilanciamento di potenza tra motore termico ed elettrico (passando dal 50:50 a un auspicabile 60:40).
Mentre Mercedes e Red Bull spingono per il cambiamento, Audi esprime forti riserve per via dei costi legati alla progettazione di un nuovo hardware: “La nostra priorità è la stabilità regolamentare per mantenere la massima efficienza dei costi in ottica budget cap. Avendo iniziato da zero, la nostra curva di sviluppo è ripida, e la stabilità ci aiuta“, conclude Gernot Dollner.
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Foto Copertina: Marco Talluto per F1inGenerale.com
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