F1 Monza, Leclerc sull'incidente: "Ho avuto un problema all'occhio. Con Hamilton tutto ok”. Ma Vasseur vuole chiarire
- Postato il 6 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Mentre Andrea Kimi Antonelli scriveva ancora una volta la storia, sia dei Gran Premi di Monza che del motorsport (italiano in particolare), la Ferrari affondava nel caos e nella delusione davanti al pubblico di casa. Charles Leclerc, a cui media e tifosi hanno tolto la nomea di predestinato per applicarla al giovane bolognese di Mercedes, si è reso protagonista di una gara totalmente da dimenticare, sulla pista in cui trionfò nel 2024. E neanche Lewis Hamilton può dirsi soddisfatto della sua domenica, tutt’altro.
- L'incidente alla Parabolica di Leclerc: il pilota offre la sua spiegazione
- "Non comprendo chi possa metterci contro a me ed Hamilton"
- Hamilton: "Sono devastato. Con Leclerc era meglio bloccare le posizioni"
- Vasseur: "Monza non è la pista adatta alla SF-26"
L’incidente alla Parabolica di Leclerc: il pilota offre la sua spiegazione
Del monegasco e del suo pauroso incidente alla Parabolica, oltre al contatto all’avvio con il compagno di squadra, abbiamo già parlato. È stato un brutto impatto laterale, in cui la SF-26 dopo l’apertura del gas ha iniziato a sbandare e perdere il controllo del posteriore.
Come già detto, per fortuna Leclerc è uscito incolume dalla brutta botta, anche se per precauzione dovrà fare qualche piccolo controllo. Dopo il suo ritiro il monegasco a Sky Sport ha fornito la propria versione, sostenendo che il problema potrebbe essere stato originato dalla modalità di erogazione della potenza, “anche se non voglio sbilanciarmi troppo prima che i dati vengano verificati”.
“Non comprendo chi possa metterci contro a me ed Hamilton”
“È sicuramente qualcosa di davvero frustrante, ma purtroppo è andata così – ha proseguito -. Io sto bene, anche il collo, ho avuto giusto qualche problema all’occhio destro all’inizio, ma adesso è tutto a posto“. Insomma, a parte qualche comprensibile acciacco fisico, il monegasco sta bene. “Ma farò qualche controllo in più, forse tra stasera e domani, in modo tale che possiamo essere certi che stia totalmente bene per Madrid”, ha spiegato un prudente Leclerc.
E sulle tensioni con Hamilton, il pilota ha ammesso che a Monza sono andati “un po’ troppo oltre”: “Ho cercato di prendere la curva più stretta possibile, ma non è bastato. E questa cosa, su questo circuito, non è mai l’ideale”. Tuttavia Leclerc ha negato possano esserci tensioni col compagno di squadra: “Non capisco chi possa alimentare le voci secondo cui siamo uno contro l’altro. Ci sono state già troppe chiacchere a Zandvoort“.
Hamilton: “Sono devastato. Con Leclerc era meglio bloccare le posizioni”
Hamilton, che ha chiuso sesto (e si è detto profondamente rattristato per i pochi punti ottenuti dalla Ferrari, ora che pure lui scivola in classifica a 79 punti di distacco dal leader Antonelli), ha espresso il suo totale rammarico a Sky Sport, definendosi “devastato” da come sono andate a finire le cose a Monza.
Rammarico che nasce anche dal fatto che la SF-26 si presentava con i tanto attesi aggiornamenti ADUO2 della power unit. “Non siamo stati all’altezza di chi ci è stato davanti”, ha affermato. Poi si è soffermato sullo screzio in pista con Leclerc: “Eravamo tutti e due in una buona posizione [scattavano dalla seconda fila e nel primo giro erano appaiati, ndr]: se le posizioni fossero state bloccate, le cose sarebbero andate meglio”.
Vasseur: “Monza non è la pista adatta alla SF-26”
La Ferrari insomma ha infiammato il pubblico più negli eventi collaterali che hanno preceduto il fine settimana di gara che all’Autodromo stesso. Secondo Frédéric Vasseur le monoposto di Maranello avevano come vulnus a Monza la “velocità di punta”, rendendo difficile sia “difenderci che attaccare”.
A Sky Sport il team principal ha riecheggiato il problema evidenziato da Hamilton nelle sessioni di prova, ovvero le difficoltà nei rettilinei: “Si è visto con Leclerc nel primo giro e poi con Hamilton, sebbene il nostro passo tutto sommato era buono. Ma abbiamo perso posizioni e non riuscivamo a superare. Sapevamo che sarebbe stata dura qui, ma le cose sono andate peggio di quanto ci potessimo aspettare”.
Vasseur ha illustrato il fatto che la rosse perdevano potenza ogni qualvolta in rettilineo c’era da attaccare o da difendere (“Come è successo con Gasly, lui poi ci ha ripassato”). E sull’uscita di pista di Hamilton causata da Leclerc, il team principal ha affermato: “Parleremo con entrambi per chiarire la situazione. Nel debrief dirò che dobbiamo continuare a spingere e con lo sviluppo. Monza, viste le sue caratteristiche, era la pista peggiore per noi, ma Madrid, Sepang e Baku saranno tutta un’altra storia”.