F1 Monza, Antonelli e la vittoria più bella (e da record): "Ma ho temuto di non farcela". Wolff ci aveva proprio visto giusto
- Postato il 6 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Abbiamo spesso predicato prudenza riguardo Andrea Kimi Antonelli, cercando di evitare iperboli e paragoni altisonanti che non avrebbero fatto altro che creare un’eccessiva pressione sulle spalle del giovanissimo pilota. E non perché non si creda alle sue potenzialità, ma per evitare quel malcostume giornalistico di fare di un santo una festa. Ma il bolognese questa volta ci ha reso la vita difficile, perché quella realizzata al Gran Premio d’Italia a Monza è una impresa che ci fa capire che sì, siamo di fronte ad un fenomeno. Per una volta tanto si può dire.
- Antonelli, una vittoria da (molti) record a Monza
- La "chiusura del cerchio" dopo il debutto del 2024
- Quel momento in cui Antonelli ha temuto di non riuscire a vincere a Monza
- "Mi sono detto che dovevo vincere questa gara"
Antonelli, una vittoria da (molti) record a Monza
Sta a vedere che il suo mentore e pigmalione Toto Wolff gli ha fatto un favore con la sostituzione del motore, la quinta power unit della stagione e quindi una in più rispetto al massimo consentito in stagione dal regolamento, con la contestuale retrocessione nelle retrovie della griglia. Sì perché la Mercedes, così operando, non ha messo i bastoni tra le ruote ad Antonelli, ma anzi ha creato i presupposti per rendere la vittoria in gara ancora più leggendaria.
Tale si può definire infatti un successo nel GP di casa partendo dagli ultimi posti della griglia, con una rimonta già iniziata nei primi giri e culminata con un trionfo scattato dal 19esimo posto. Nessun altro pilota è mai riuscito in una tale impresa a Monza.
E Kimi è anche il più giovane vincitore nell’albo d’oro dell’Autodromo, nonché il primo italiano a vincere su questa pista da Ludovico Scarfiotti, su Ferrari (altri tempi) nel 1966. E ancora, è il primo pilota a vincere una gara partendo dalla 19esima casella della griglia dai tempi del successo di Bill Vukovich alla 500 Miglia di Indianapolis del 1954.
La “chiusura del cerchio” dopo il debutto del 2024
Per Wolff quella di oggi è stata un’ideale “chiusura del cerchio” dopo il suo debutto in F1 nel 2024, andando ad impattare con la Mercedes nelle Prove Libere 1. Meno male che il team principal non ha la mentalità di chi, nello sport, è incline a chiudere le porte ai giovani non concedendo loro neppure il lusso di sbagliare.
E Antonelli in effetti è il più grande trionfo di Wolff, al di là dei successi con Mercedes, perché dimostra il suo fiuto per un ragazzo dal talento e dalla personalità entrambi cristallini. “Lui riesce a mantenere la concentrazione mettendoci entusiasmo e passione, e quando ha saputo di dover partire dagli ultimi posti non ha fatto una piega“, ha spiegato.
Quel momento in cui Antonelli ha temuto di non riuscire a vincere a Monza
“Mai potevo immaginarlo, ma ci siamo riusciti”, sono state tra le prime parole del vincitore di Monza, che ai microfoni di Sky Sport ha parlato di un “sogno realizzato” e che non sarebbe stato possibile senza la famiglia e la squadra.
Antonelli ha commentato anche il momento “piuttosto spaventoso” in cui, nel corso del 49esimo giro (su 53) ha allargato un po’ troppo la traiettoria per cercare di scalzare il compagno di squadra George Russell (secondo sul podio e ingiustamente e incomprensibilmente fischiato dal pubblico italiano, che ancora deve fare un salto di qualità in termini di buon senso e maturità), finendo sulla ghiaia: “L’asfalto si stava usurando, ma ho pensato di poter affrontare comunque la curva. Poi sono andato dritto e lì ho pensato di aver perso l’opportunità. Ma per fortuna il ritmo c’era ancora e siamo riusciti a portare a casa la vittoria”.
“Mi sono detto che dovevo vincere questa gara”
Il pilota della Mercedes ha capito dopo la seconda partenza, a seguito delle bandiere rosse per via dell’incidente di Charles Leclerc, che avrebbe avuto una chance importante: “Mi sono detto che questa la dovevo vincere. In gara ho visto la tribuna di destra e mi ha dato una carica incredibile. Ho avuto qualche difficoltà con le gomme nel finale, ma con quelle più fresche ho aumentato il ritmo e alla fine ho vinto”.
Infine l’attuale leader del Mondiale ha commentato: “Questa è di sicuro la vittoria più emozionante della mia carriera. È il podio più bello della stagione e vedere così tanto supporto da parte di così tante persone sul rettilineo è stato qualcosa di incredibile”.