F1 | Monaco senza aerodinamica attiva: perché è un enorme vantaggio per Ferrari
- Postato il 28 maggio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La FIA elimina le zone “straight mode” a Monaco: niente aerodinamica attiva nel GP più tecnico dell’anno
Il GP di Monaco potrebbe aver appena regalato alla Ferrari una delle migliori opportunità della stagione. La FIA ha infatti deciso che durante tutto il weekend del Principato non verranno utilizzate le modalità “straight mode” dell’aerodinamica attiva introdotta nel regolamento 2026. Una scelta tecnica che rischia di cambiare completamente gli equilibri visti finora.
Le nuove monoposto 2026 prevedono ali anteriori e posteriori attive, capaci di ridurre il drag sui rettilinei abbassando i flap nelle cosiddette zone “straight mode”. A Monaco, però, queste zone semplicemente non esisteranno.
La Federazione ha stabilito che il circuito cittadino non offre tratti abbastanza sicuri per permettere l’utilizzo dell’aerodinamica attiva. Tra frenate ravvicinate, trazione critica e curve affrontate costantemente al limite del grip, il rischio sarebbe quello di compromettere troppo la stabilità delle vetture.

C’è poi un altro dettaglio fondamentale: la FIA ha introdotto anche una “regola dei tre secondi”. Ogni zona di attivazione deve infatti durare almeno tre secondi consecutivi, così da evitare utilizzi troppo brevi che aumenterebbero il carico di lavoro dei piloti senza reali vantaggi prestazionali. A Monaco non esiste praticamente nessun tratto che soddisfi questo requisito.
La conseguenza è enorme soprattutto per Ferrari. Senza il vantaggio dell’aerodinamica attiva nei rettilinei, conteranno ancora di più le qualità meccaniche della monoposto, l’efficienza del telaio e la capacità di generare grip nelle curve lente. Ed è proprio qui che la SF-26 ha mostrato i suoi punti più forti nelle prime gare della stagione.
In Canada, ad esempio, Ferrari ha pagato soprattutto sul dritto contro Mercedes, mentre nei settori più guidati la monoposto di Maranello era spesso la vettura più veloce in pista. Monaco, storicamente, amplifica proprio queste caratteristiche.
La FIA continuerà comunque a utilizzare la modalità “overtake” basata sull’energia elettrica, con una zona di attivazione prevista prima dell’ultima curva. Ma senza l’effetto dell’aerodinamica attiva, il GP più tecnico dell’anno potrebbe trasformarsi nel terreno ideale per la Ferrari.
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