F1 | Mercedes, zero novità per Baku ma il simulatore svela il retroscena sulle “tre ruote”
- Postato il 18 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La sfida Mercedes a Baku: niente aggiornamenti in attesa del pacchetto in Malesia, ma ci si prepara al simulatore con Fred Vesti, che ha svelato qualche retroscena sul tracciato azero.
La Mercedes si sta preparando a Baku con l’obiettivo di accorciare ancora di più il gap con gli altri rivali in campionato. Il titolo costruttori sembra ormai essere in mano al team di Brackley, che viaggia da solo con 503 punti davanti alla Ferrari con i suoi 358.
Le Frecce d’Argento hanno strutturato un piano per distribuire aggiornamenti mirati nel corso dell’anno, facendo fronte a un budget cap che impedisce loro di spendere di più – come rivelato da Toto Wolff. Perciò il prossimo grande pacchetto di upgrade arriverà solo con il GP di Malesia. Quindi, la Mercedes arriverà a Baku senza nessuna novità, ma con lavoro intenso dietro le quinte.

Nel podcast del team The Nu Silver Arrows, il terzo pilota e collaudatore Fred Vesti ha spiegato come prosegue al simulatore: “Siamo ancora agli inizi, considerando che manca una settimana prima della gara. Abbiamo una buona esperienza da Baku. La grande priorità questo weekend è prepararsi per la Malesia. Guidando Baku al simulatore, le sensazioni sono buone. E’ una pista abbastanza insidiosa per un pilota. E’ un po’ ‘stop-and-go’, specialmente nel primo settore, poi si entra in un secondo settore molto stretto in cui vuoi in avantreno che si inserisca bene in curva. Allo stesso modo, vuoi trazione perché c’è molta accelerazione in rettilineo. Perciò è importante avere la macchina là. Ma come [Andrew] Shovlin ha detto, vuoi velocità di punta più di ogni altra cosa.”
Baku e il problema delle “tre ruote”
Il dettaglio più curioso riguarda il problema delle “tre ruote”. Sul circuito di Baku sarà essenziale cercare di gestire il bilanciamento nei tratti a forte pendenza, come la famosa zona del castello. Vesti ha spiegato così: “Se si solleva una ruota anteriore o si alza una posteriore, in pratica perdi aderenza. Hai solo tre pneumatici a terra e per un’auto da corsa può essere una pessima cosa.”
“E più una pista ha dislivelli, peggio è, e come piloti non c’è molto che possiamo fare”, ha aggiunto. “Ce ne lamentiamo perché non ci piace. E sono gli ingegneri a decidere quanta di questa tendenza abbiamo. Ma forse è anche un tratto distintivo della macchina. Vuoi aver ragione sul giusto bilanciamento. Non vuoi esagerare troppo.”
Crediti immagine di copertina: Marco Talluto per F1InGenerale
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