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F1 | McLaren, Stella individua il problema di Piastri: “Non può guidare di puro istinto”

  • Postato il 26 agosto 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | McLaren, Stella individua il problema di Piastri: “Non può guidare di puro istinto”

Piastri in difficoltà, Stella spiega il motivo: la MCL40 gli impone di cambiare stile

La seconda metà della stagione 2026 sta evidenziando una differenza sempre più interessante all’interno del box papaya. Mentre Lando Norris continua a trovare prestazioni e risultati, Oscar Piastri sta incontrando maggiori difficoltà nell’estrarre tutto il potenziale dalla monoposto McLaren MCL40, e la conferma arriva anche da Andrea Stella.

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Credits: Marco Talluto per F1inGenerale.com

Il GP d’Olanda ha rappresentato l’ennesimo esempio. Piastri ha inizialmente mostrato un ritmo competitivo, riuscendo anche a superare George Russell alla ripartenza, ma nella seconda parte della gara il suo passo è progressivamente calato, fino a chiudere al sesto posto.

Piastri deve adattare il suo stile di guida

Andrea Stella ha individuato un aspetto tecnico ben preciso alla base delle difficoltà di Piastri e del suo quarto anno in McLaren. Secondo il team principal, quando la vettura presenta un livello di grip particolarmente basso, l’australiano deve modificare il proprio stile di guida. “Deve adattare il modo in cui guida, il modo in cui pensa e le sue aspettative”, ha spiegato Stella, sottolineando come questo processo richieda uno sforzo mentale aggiuntivo.

Ed è proprio questo il punto che, secondo McLaren, può costare tempo sul giro. Piastri non riesce sempre a guidare affidandosi esclusivamente all’istinto, perché deve prima elaborare ciò che la vettura gli sta chiedendo. Il problema, quindi, non viene ricondotto a un fattore psicologico. Stella ha chiarito che si tratta principalmente di una questione tecnica e legata allo stile di guida.

Due decimi fondamentali

Quando il grip è ridotto, Piastri deve modificare le proprie aspettative e il modo in cui porta la vettura in curva. Questo processo può costargli alcuni decimi di secondo al giro, un margine tutt’altro che trascurabile in una Formula 1 nella quale le squadre di vertice sono ormai estremamente vicine.

A Zandvoort, infatti, Stella ha evidenziato come almeno tre squadre fossero racchiuse in appena un decimo di secondo. In uno scenario simile, anche una minima perdita di prestazione può trasformarsi rapidamente in diverse posizioni in classifica. “Se non ottimizzi il tuo lavoro puoi scendere di molte posizioni” ha sintetizzato il team principal McLaren, descrivendo quanto sia diventata spietata la competizione nella parte alta della griglia.

Stella ha comunque evitato di attribuire interamente al pilota il risultato di Zandvoort. La McLaren ha infatti perso tempo con un pit stop lento che ha permesso a Russell di tornare davanti a Piastri. Lo stesso Stella ha riconosciuto che questo episodio rappresenta una responsabilità della squadra e non del pilota. Anche il secondo stint sulle gomme dure ha creato ulteriori problemi. McLaren non è riuscita a portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento e Oscar ha quindi dovuto guidare con un livello di grip molto basso.

Il confronto con Norris resta inevitabile

Il risultato finale ha inevitabilmente accentuato il confronto con Norris. Il britannico ha conquistato la vittoria a Zandvoort partendo dalla pole position, mentre Piastri ha terminato la gara sesto, perdendo progressivamente terreno anche nei confronti delle due Ferrari.

Lo stesso, al termine del GP d’Olanda, aveva ammesso di non avere ancora una spiegazione precisa per il calo di prestazioni. “Non ho davvero altre risposte al momento”, aveva dichiarato, indicando semplicemente il ritmo come il principale problema da analizzare.

Per Stella, tuttavia, ci sono segnali positivi. Il team principal ha sottolineato che Piastri ha comunque mostrato tempi sul giro competitivi durante il weekend olandese e che il sesto posto non rappresenta necessariamente il reale potenziale espresso dal pilota.

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