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F1 | Leclerc il “peggiore” tra i top in Olanda: c’è un dato che fa riflettere

  • Postato il 22 agosto 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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In sintesi

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F1 | Leclerc il “peggiore” tra i top in Olanda: c’è un dato che fa riflettere

Il sabato del GP d’Olanda offre un dato interessante sulla Ferrari: Charles Leclerc ha migliorato il proprio riferimento di appena 64 millesimi, gli altri invece…

La riapertura del parco chiuso dopo la Sprint Race rappresentava una delle opportunità più importanti del sabato di Zandvoort. I team hanno infatti potuto intervenire nuovamente sull’assetto delle monoposto prima delle qualifiche del GP d’Olanda, cercando di correggere quanto non aveva funzionato nella prima parte del weekend: ma per la Ferrari e Leclerc non è andato come ci si aspettava nel sabato delll’Olanda.

Guardando il cronometro, però, emerge un dato particolarmente interessante per la Ferrari. Tra i principali protagonisti, Charles Leclerc è stato nettamente il pilota che ha migliorato meno il proprio tempo rispetto alla Sprint Qualifying.

Leclerc guadagna appena 64 millesimi

Nella Sprint Qualifying il monegasco aveva ottenuto un 1:11.622, mentre nelle qualifiche del sabato pomeriggio è sceso a 1:11.558. Il miglioramento è quindi di appena 64 millesimi.

F1 | Leclerc il “peggiore” tra i top in Olanda: c’è un dato che fa riflettere
Foto: F1inGenerale

Un dato che assume maggiore significato confrontandolo con quello degli altri piloti di vertice. Norris ha migliorato di 445 millesimi, Russell di 302, Antonelli di 498, Piastri di 361 e Verstappen di 476. Ancora più evidente il confronto con l’altra Ferrari: Hamilton ha abbassato il proprio riferimento di ben 697 millesimi, il miglior progresso tra i piloti presi in considerazione.

Il dato non permette da solo di stabilire quanto ogni miglioramento dipenda esclusivamente dal set-up, perché tra le due sessioni possono cambiare anche condizioni della pista, preparazione del giro e utilizzo degli pneumatici. La differenza è però abbastanza marcata da fornire un’indicazione interessante.

Dopo il secondo posto ottenuto nella Sprint, Ferrari aveva la possibilità di intervenire sulla SF-26 prima delle qualifiche. Il confronto suggerisce però che Leclerc non abbia tratto dalle modifiche lo stesso beneficio osservato sugli altri piloti.

Il monegasco era già apparso competitivo nella gara breve, soprattutto grazie alla scelta della gomma Soft e al sorpasso su Lando Norris, ma sul giro secco il passo avanti atteso nel pomeriggio non si è concretizzato.

Il confronto interno con Hamilton è particolarmente significativo. Il britannico aveva spiegato dopo la Sprint che le modifiche effettuate dopo le FP1 avevano portato la sua Ferrari nella direzione sbagliata. Con la possibilità di intervenire nuovamente sull’assetto, la vettura numero 44 ha invece recuperato quasi sette decimi rispetto alla Sprint Qualifying.

Leclerc, al contrario, è rimasto sostanzialmente sugli stessi riferimenti. Un elemento che fa pensare che la configurazione scelta dopo la riapertura del parco chiuso non abbia realmente permesso al numero 16 di fare il salto di qualità sperato in vista delle qualifiche. Resta ora da vedere se l’assetto scelto aiuterà il monegasco durante la gara.

Leggi anche: F1 | GP Olanda – Sintesi Qualifiche: Norris batte le Mercedes e si prende la Pole! Ferrari terza forza nel sabato di Zandvoort

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