F1 | La passione per i videogiochi è un’arma vincente: il caso Mercedes e Andrea Kimi Antonelli

  • Postato il 15 gennaio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
  • 3 Visualizzazioni

Andrea Kimi Antonelli ha un vantaggio sui rivali: Andrew Shovlin ne è certo, Mercedes può contare sulla sua passione per i videogiochi

La Mercedes ha un asso nella manica: la passione per i videogiochi di Andrea Kimi Antonelli. Le nuove generazioni crescono con il sim racing, abituandosi a ore e ore passate davanti a uno schermo, immersi nella realtà virtuale. Un’abitudine che diventa lavoro vero e proprio: le scuderie non fanno fatica a convincere i giovani a sedersi al simulatore e girare per ore, raccogliendo dati importanti sulla monoposto.

F1 | La passione per i videogiochi è un'arma vincente: il caso Mercedes e Andrea Kimi Antonelli
Andrea Kimi Antonelli in pista in Qatar – PH: F1inGenerale / PitShots.com

Passano gli anni, la tecnologia si evolve e cambiano le priorità tecniche delle squadre. Se un tempo le monoposto andavano portate in pista e fatte girare per raccogliere le sensazioni dei piloti e dati fondamentali per lo sviluppo, oggi si procede al simulatore. Certo, la realtà è sempre meglio del virtuale. Gli ingegneri preferirebbero di gran lunga tornare ai vecchi test liberi, ma le nuove esigenze economiche del Circus impongono una visione diversa.

Le opinioni sono discordanti anche tra piloti. C’è chi disprezza il lavoro al simulatore e lascia volentieri il volante alle riserve. Ma c’è anche chi lo apprezza, trovando in fabbrica non solo una versione virtuale della propria monoposto, ma probabilmente il più realistico videogioco immaginabile. Un vantaggio riservato soprattutto alle nuove generazioni, cresciute immerse nel mondo del sim racing.

Shovlin: “Antonelli ha un’abilità speciale”

A rafforzare questa teoria è Andrew Shovlin, direttore dell’ingegneria di pista in Mercedes. Raccontando dello sviluppo di Andrea Kimi Antonelli, fa notare un dettaglio in particolare: “Si sta trovando molto a suo agio nel team. È tranquillo riguardo alle proprie prestazioni e siamo entusiasti di vedere come andrà“.

L’adattamento ai regolamenti dipenderà soprattutto dalla pratica. Kimi, essendo molto giovane, ha una capacità piuttosto impressionante di stare al simulatore e guidare per un’intera giornata. Credo che tutti i piloti più giovani, cresciuti giocando ai videogame, sviluppino quella capacità mentale extra che permette loro di guidare mentre parlano, scherzare e prendere in giro tutti gli altri che sono in partita con loro“.

Aiuta molto avere questa consapevolezza cognitiva che ti permette di pensare mentre guidi, rendendo la guida quasi secondaria. Libera la mente per concentrarsi su energia, strategia e su come effettuare i sorpassi. A lui piace guidare [al simulatore] e fa tutte le ore necessarie: è senza dubbio l’aspetto più importante“.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Foto Copertina: F1inGenerale / PitShots.com

L'articolo F1 | La passione per i videogiochi è un’arma vincente: il caso Mercedes e Andrea Kimi Antonelli proviene da F1ingenerale.

Autore
F1ingenerale

Potrebbero anche piacerti