F1 | Il motore Ferrari non preoccupa: la nuova regola FIA può diventare un vantaggio
- Postato il 7 febbraio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Manca ormai poco all’inizio del campionato 2026 di F1 ma le polemiche sul motore Mercedes non sembrano fermarsi: ecco come Ferrari può sfruttare la nuova regola FIA.
Con l’avvicinarsi del Mondiale 2026, il tema dei nuovi regolamenti sulle power unit continua ad animare il paddock. In particolare, il dibattito si è acceso attorno al rischio che il nuovo sistema possa essere sfruttato in modo strategico. Sul fronte motore, però, la posizione di Ferrari è netta: nessun allarme e piena fiducia nel meccanismo introdotto dalla FIA.
Il nuovo regolamento prevede l’introduzione delle Additional Development and Upgrade Opportunities (ADOU), uno strumento pensato per mantenere equilibrio tra i costruttori. Le prestazioni dei cinque motoristi verranno monitorate a intervalli regolari, ogni sei gare, con finestre di valutazione fissate a Miami, Spa e Singapore. In base al distacco dal riferimento più performante, saranno concessi uno o due aggiornamenti extra.
Nel dettaglio, un deficit compreso tra il 2% e il 4% darà accesso a un upgrade aggiuntivo, mentre oltre il 4% scatteranno due possibilità di sviluppo. Un sistema che, sulla carta, potrebbe spingere qualcuno a limitare volontariamente le prestazioni iniziali per ottenere vantaggi nel corso della stagione. Uno scenario che, almeno a Maranello, non sembra preoccupare.

Ferrari limiterà inizialmente la power unit?
A chiarire la posizione di Ferrari è stato Enrico Gualtieri, responsabile dell’area motori, che ha spiegato come il nuovo quadro regolamentare venga considerato sufficientemente chiaro e strutturato. “Per quanto riguarda l’ADOU, il meccanismo serve a poter avere aggiornamenti aggiuntivi e opportunità di sviluppo durante la stagione. È un processo nuovo per tutti, è un processo nuovo per la FIA, è un processo nuovo per i costruttori di power unit, e ritengo che sia abbastanza ben definito nella descrizione di ciò che è consentito”.
Ferrari è consapevole che servirà un periodo di adattamento, soprattutto per comprendere appieno gli effetti pratici del sistema, ma la sensazione è che la direzione sia quella giusta. “Ovviamente ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi, anche ai risultati, ma penso che sia sufficientemente robusto per proseguire verso quello che riteniamo essere l’obiettivo finale di questo meccanismo. Per il momento siamo certamente a nostro agio con il processo e restiamo in contatto con la FIA in caso di ulteriori necessità, ma al momento per noi va bene così”.
Crediti immagine di copertina: @ScuderiaFerrari
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